Biennale Danza, Teatro e Musica: tre arti, tre modo di stare al mondo

In agenda 158 appuntamenti con 470 artisti. Il via il 7  giugno

La redazione
Dance People Performance Foto Tommy Ga-Ken
Dance People Performance Foto Tommy Ga-Ken

Ben 158 appuntamenti per 470 artisti attesi a Venezia. Sono i numeri della Biennale Danza, Teatro e Musica. Il via agli eventi che celebrano le arti dal vivo della Biennale di Venezia prenderà  il via il 7 giugno con il 54° Festival Internazionale del Teatro diretto da Willem Dafoe in scena fino al 21 giugno; per proseguire dal 17 luglio all’1 agosto con il 20° Festival Internazionale di Danza Contemporanea diretto da Sir Wayne McGregor; infine il 70° Festival Internazionale di Musica Contemporanea sotto la direzione di Caterina Barbieri sarà in programmazione dal 10 al 24 ottobre.  

 

WHAT IS WAR di Wen Hui e Eiko Otake Foto Jingqiu Guan
WHAT IS WAR di Wen Hui e Eiko Otake Foto Jingqiu Guan

Uno sguardo sul mondo che coinvolge Paesi da una parte all’altra del globo – dall’Italia e dalle sponde del Mediterraneo alla Lapponia, dal Sudafrica alle regioni del Daliangshan cinese al sud est asiatico fino al Giappone, a Samoa e alla Nuova Zelanda. Attorno a loro la comunità di Biennale College, i giovani artisti under 30 che si affacciano al mondo dell’arte per portare sul palcoscenico internazionale dei festival le loro creazioni. Quest’anno sono giunte 1.841 domande di partecipazione da 48 Paesi diversi: per i bandi destinati a registi e drammaturghi italiani, cui si è aggiunto il nuovo bando per attori e attrici; per i bandi destinati a coreografi e danzatori, cui si aggiungono i bandi per nuove opere di un coreografo italiano e di un coreografo straniero; infine per il bando destinato a compositori, sound artist e performer musicali. Un impegno della Biennale a fornire risorse, tempi, modalità che permettano la nascita di progetti di lungo termine. Ma allo stesso tempo un contributo al rinnovamento dell’idea di regia e di drammaturgia, coreografia e danza, scrittura e interpretazione musicale, un osservatorio sull’evoluzione delle arti dal vivo.

Scrive Pietrangelo Buttafuoco, Presidente della Biennale di Venezia, nella presentazione: “Danza, musica e teatro sono linguaggi che si manifestano nel tempo e nella presenza, determinandosi nella relazione del qui e ora tra artista e pubblico. Per Sir Wayne McGregor la danza ci invita a riconsiderare la natura del tempo, per Caterina Barbieri la musica ci riporta all’ascolto primordiale da cui tutto nasce, per Willem Dafoe il teatro ci riconduce alla verità dell’incontro umano. I titoli da loro individuati - Time Does Not Exist, A Child of Sound e Alter Native - oltre che dichiarazioni poetiche, confermano il qui e ora e sono veri e propri orientamenti di ricerca del nostro stare al mondo. E i tre settori, ancora una volta, confermano il loro essere in dialogo, ognuno con il proprio specifico codice. I programmi presentati dai direttori, infatti, esplorano la dimensione centrale dell’esperienza artistica dal vivo intesa come tramite necessario per rinnovare, ogni volta, la percezione della realtà di chi partecipa a un evento performativo”.

 

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