Veltroni a Vicenza: le emozioni di un’Italia che cambia
Al Teatro Comunale lo spettacolo-racconto di Walter Veltroni attraversa decenni di storia italiana e internazionale, dagli anni Sessanta al Duemila. Tra memoria personale e coscienza collettiva, un’indagine sull’identità del Paese accompagnata dal pianista Gabriele Rossi

Nella serie degli eventi speciali, appuntamenti di approfondimento per affrontare temi che riguardano il nostro vissuto comune e creare strumenti condivisi per capire meglio il presente, arriva al Teatro Comunale di Vicenza - martedì 31 marzo alle 20.45 in Sala Maggiore - Le emozioni che abbiamo vissuto. Gli anni Sessanta, quando tutto era possibile, un viaggio personale e collettivo attraverso la storia italiana e internazionale condotto da Walter Veltroni, grande protagonista della recente storia politica e della cultura italiana.
Con questo progetto Veltroni ha deciso di mettersi in gioco personalmente restituendo - come afferma nelle sue note allo spettacolo - ciò che la vita gli ha donato, salendo sul palco per raccontarsi e raccontare gli ultimi decenni del secolo scorso.
Un racconto dagli anni Sessanta ai Duemila
E’ il protagonista di questo particolare progetto che lo vede, in veste di narratore, condurci attraverso il nostro passato più recente, facendoci rivivere il periodo storico che va dagli anni Sessanta fino agli anni Duemila.
Un viaggio emozionale e di coscienza condotto decennio per decennio, mettendo al centro il fattore umano e personale come chiave di lettura dei fatti storici.
Partendo dall’Italia confusa e alla ricerca di un’identità degli anni Cinquanta, passando per il fervore creativo della ricostruzione del paese e descrivendo l'enorme onda di energia creativa e libertà che coinvolse e travolse una generazione di giovani, gli anni Sessanta si mostrano nel racconto come un decennio fondamentale.
Contrasti e fatti che hanno lasciato il segno
Guidati dalla narrazione di Veltroni, gli spettatori potranno rivivere i contrasti violenti e i fatti storici memorabili che hanno lasciato il segno e plasmato gli anni a venire: lo sbarco sulla luna, gli assassini di Martin Luther King e di John e Robert Kennedy, la guerra in Vietnam e la contestazione giovanile, la televisione nelle case degli italiani e il terrorismo, ma anche Giovanni XXIII e i Beatles. Una grande e affettuosa ricostruzione che si avvale di fatti di cronaca, ma anche di numerosi oggetti originali dell’epoca, della musica, dei giornali, di filmati inediti e significative immagini d’epoca che offre uno sguardo partecipe e coinvolgente sulla nostra storia recente, trasformando i ricordi di un’epoca in emozioni condivise.
Non si tratta di una semplice lezione di storia, ma di un’indagine appassionata sull’identità del nostro Paese: Veltroni voce narrante ripercorre gli eventi che hanno segnato la nostra epoca, dalle grandi speranze alle ferite più profonde, cercando di rispondere a una domanda fondamentale: come si sono trasformati i nostri sentimenti collettivi negli anni?
Il piano di Rossi
Sul palco con lui, il giovane pianista torinese Gabriele Rossi, costantemente in dialogo sul piano musicale e narrativo con il protagonista, creando uno scambio originale di visioni che diventa un ponte tra generazioni. Un racconto emozionante, fatto di ricordi personali e di madeleines, che coinvolge direttamente ognuno di noi.

Le emozioni che abbiamo vissuto. Gli anni Sessanta, quando tutto era possibile - una produzione Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con Elastica e Retropalco, regia di Walter Veltroni, scene di Angelo Lodi, luci di Matteo Mattioli, audio Fabrizio Fini - ha debuttato con grande successo al Teatro Borsoni di Brescia nel gennaio dello scorso anno; sarà al Teatro Comunale di Vicenza in una delle ultime date della tournée invernale (sarà poi in aprile al Teatro Franco Parenti, a Milano).
I protagonisti
Walter Veltroni è un politico, scrittore, giornalista e regista nato nel 1955 a Roma dove ha sempre vissuto. É stato direttore de “l'Unità”, vicepresidente del Consiglio nel governo di Romano Prodi, Ministro della Cultura, segretario nazionale dei Democratici di sinistra, Sindaco di Roma e segretario nazionale del Partito democratico. Tra i suoi ultimi libri, Il caso Moro e la Prima Repubblica (Solferino 2021), Tana libera tutti (Feltrinelli 2021), La scelta (Rizzoli 2022) e Buonvino e il caso del bambino scomparso (Marsilio 2023).
È regista di film e documentari, tra cui Quando (2023). Collabora con il “Corriere della Sera” e “La Gazzetta dello Sport”.
Gabriele Rossi, nato a Torino nel 2001, è un pianista diventato celebre su TikTok durante la quarantena. Talento precocissimo per il pianoforte, Gabriele Rossi ha conquistato un ampio pubblico online grazie alle sue esibizioni musicali e al suo stile coinvolgente.
I biglietti
I biglietti per l’evento speciale fuori abbonamento Le emozioni che abbiamo vissuto di e con Walter Veltroni sono in vendita alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza (Viale Mazzini, 39) aperta dal martedì al sabato (esclusi i festivi) dalle 15 alle 18.15, oppure al telefono, chiamando lo 0444 324442 nei giorni di apertura della biglietteria dalle 16.00 alle 18.00; oppure online su www.tcvi.it. È possibile comprare i biglietti degli spettacoli fuori abbonamento anche con la Carta del Docente e le Carte della Cultura.
I prezzi dei biglietti sono: 34,50 euro il biglietto intero, 28,50 euro il ridotto over 65 e under 30.
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