OperaEstate Festival, tutto il Veneto è un palcoscenico

Il battesimo a Venezia, il cuore a Bassano del Grappa. Tre mesi di programmazione con 680 artisti di 15 Paesi. L’edizione 2026 punta a superare i 45 mila spettatori dell’anno scorso

Marina Grasso
Il tradizionale spettacolo con i fuochi d'artificio a Bassano del Grappa
Il tradizionale spettacolo con i fuochi d'artificio a Bassano del Grappa

Oltre 110 spettacoli, 680 artisti provenienti da 15 paesi, tre mesi di programmazione fra teatri, paesaggi e luoghi d’arte: Operaestate Festival Veneto torna con la sua 46^ edizione, da fine giugno a metà settembre tra Bassano del Grappa e le città della Pedemontana. A Venezia, la Sala dell’Albergo della Scuola Grande di San Rocco, straripante d’arte e bellezza, ha accolto la presentazione del programma: una sede in grande sintonia con la centralità e il valore delle proposte. E non solo perché l’edizione 2025 ha richiamato un pubblico di circa 45 mila persone, o perché nel cartellone si riconoscono, tra i tantissimi, i nomi di Davide Enia ed Enrico Ianniello, di Roberto Zappalà e Ramin Bahrami, di Paolo Fresu e Fabrizio Bosso. E nemmeno solo perché il suo programma spazia tra danza, teatro, musica e circo contemporaneo alternando grandi eventi e progetti costruiti nei luoghi. Ma perché Operaestate è «un festival che rende giustizia al territorio», come ha affermato ieri l’assessore regionale alla Cultura Valeria Mantovan, indicando una chiave di lettura che riguarda non solo la diffusione geografica, ma un lavoro che si è consolidato negli anni, fatto di relazioni con artisti, istituzioni e comunità, e di una progettazione che non si esaurisce nei mesi estivi né nei confini nazionali.

Il trombettista sardo Paolo Fresu con la sua band porterà un omaggio a Miles Davis
Il trombettista sardo Paolo Fresu con la sua band porterà un omaggio a Miles Davis

«Gli artisti sono le antenne di ciò che accade e di ciò che potrà accadere», ha spiegato Rosa Scapin, direttore generale e artistico del festival, richiamando il senso di una programmazione che costruisce le proprie scelte tra ricerca, sostegno ai giovani e attenzione a una scena internazionale in continuo movimento. Accanto a questo sguardo, si definisce anche il ruolo di Bassano (già Città Veneta della Cultura 2025), che ora ambisce al titolo di Capitale Italiana 2029, e che nel dossier di candidatura riserva una grande rilevanza ai percorsi del festival anche al di fuori dei palcoscenici, con un sistema articolato di residenze, formazione e progettazione europea. Tanto che la città «sta diventando un luogo ideale per una comunità temporanea di operatori, artisti e curatori che guardano a questo territorio con interesse e curiosità», come ha osservato Michele Mele, co-direttore artistico e responsabile dei progetti danza e internazionali.

Roberto Zappalà presenterà Brother to Brother – Dall’Etna al Fuji, il 7 agosto
Roberto Zappalà presenterà Brother to Brother – Dall’Etna al Fuji, il 7 agosto

Ad aprire il festival, il 1° luglio, sarà la danza, con la spettacolare parata luminosa nel centro storico di Bassano della compagnia francese Remue-Ménage. Tra le nuove creazioni, oltre al debutto nazionale di A Human Song di Chiara Frigo (9 luglio), arrivano quelle di Daniele Albanese (14 luglio), Ayelen Parolin (29 luglio) e Michele Di Stefano (11 agosto), mentre Roberto Zappalà presenta Brother to Brother – Dall’Etna al Fuji (7 agosto) e Bach Dance Concert (9 agosto) con il pianista italo-iraniano Ramin Bahrami. Per il teatro, da segnalare il ritorno al festival di Davide Enia con Autoritratto (16 luglio) e la prima volta di Enrico Ianniello con Isidoro (2 agosto), così come due appuntamenti dedicati alla parola scritta: Andrea Pennacchi e Massimo Carlotto che celebrano i 30 anni da Alligatore (Isola Vicentina, 31 luglio) e l’omaggio di Diego Dalla Via a Vitaliano Trevisan con Trio senza pianoforte (San Nazario, 1 agosto).

Massimo Carlotto e Andrea Pennacchi celebreranno i 30 anni dell'Alligatore
Massimo Carlotto e Andrea Pennacchi celebreranno i 30 anni dell'Alligatore

Molti i progetti teatrali che prendono forma in relazione diretta con i luoghi, come Il mulo e l’alpino a Forte Lisser (Enego, 11 luglio); Anni in spalla di Marta e Diego Dalla Via (Monticello Conte Otto, 2 luglio), Il vino e suo figlio con Enrico Bonavera a Breganze (10 luglio), mentre Stivalaccio Teatro presenta in prima nazionale La cena dei villani a Solagna (3 agosto); Mirko Artuso propone Tochi de guera tratto dalla trilogia di Paolo Malaguti (Campolongo, 28 luglio) e Zelda Teatro presenta la nuova produzione Resta solo una linea sul muro (Valstagna, 6 agosto), dedicata all’alluvione del 1966. Il concerto sul Ponte Vecchio con l’Orchestra di Padova e del Veneto (6 luglio), con musiche di Händel e fuochi sul Brenta, resta uno dei momenti più riconoscibili del programma musicale, e il ritorno dell’opera con Cavalleria rusticana (Bassano, 4 agosto), diretta da Marco Angius e preceduta da E si fussi pisci di Luciano Berio, ricorda l’origine stessa di Operaestate, nato nel 1981 come festival di produzione lirica.

 

Per la grande classica ritorna il programma dedicato ai Giovani Talenti, curato dal violinista Giovanni Andrea Zanon, così come la collaborazione con il Premio Venezia e il Concorso Busoni di Bolzano per ascoltare i nuovi nomi del pianismo internazionale. E in programma anche due grandi appuntamenti con il jazz: Kind of Lives con Paolo Fresu (Bassano, 26 luglio) e l’omaggio a Lucio Battisti Pensieri e Parole (Rosà, 30 luglio) con Peppe Servillo, Fabrizio Bosso e Rita Marcotulli. Dal 21 al 30 agosto, il festival concentra uno sguardo sulle esperienze più recenti della scena con B. Motion, la sezione dedicata ai linguaggi del contemporaneo, affiancata dalle giornate di B. Network dedicate all’incontro tra operatori e artisti. In chiusura, torna l’apprezzatissima proposta di circo contemporaneo, con lo chapiteau al Parco Ragazzi del’99 che ospiterà tre diverse compagnie dal 3 al 13 settembre. E accanto a tutto questo (e molto altro ancora) negli ultimi giorni di giugno Minifest propone 14 appuntamenti di teatro e danza rivolti ai giovanissimi. Tutto il programma su operaestate.it. —

 

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