Mostra del Cinema 2026, il premio Campari a Serena Rossi

L’attrice riceverà il premio Campari Passion for Film il 10 settembre in Sala Grande, prima della proiezione di Scherzetto di Martone dove è tra gli interpreti principali

La redazione
L'attrice Serena Rossi
L'attrice Serena Rossi

Va all'attrice italiana Serena Rossi il premio Campari Passion for Film dell'83. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2-12 settembre 2026). Il premio, conferito insieme alla direzione artistica di Biennale Cinema, vuole riconoscere il merito a chi trasforma la passione in forza creativa, come omaggio alla volontà di distinguersi e di lasciare il segno nella narrazione cinematografica. Il premio sarà consegnato a Serena Rossi giovedì 10 settembre 2026 Sala Grande (Palazzo del Cinema) alle 21.30, prima della proiezione Fuori Concorso del film Scherzetto (Italia / 116') di Mario Martone, dove l'attrice è tra gli interpreti principali insieme a Toni Servillo, Lorenzo Perrotta, Leonardo Lidi, Giovanni Ludeno e Gianluca Di Gennaro.

«Una gioia tornare al Lido»

«Tornare al Lido è per me sempre una gioia grande», ha commentato Serena Rossi, «A questo luogo mi legano ricordi indelebili, prima fra tutti la bellissima esperienza della conduzione delle serate di apertura e chiusura, ed è un vero onore ricevere il Premio Campari Passion for Film. Tengo a ringraziare sinceramente il presidente Pietrangelo Buttafuoco, il direttore Alberto Barbera e La Biennale di Venezia per la stima e per questo riconoscimento. La passione, la spinta a mettermi continuamente in gioco e a cercare quella connessione autentica con il pubblico, sono da sempre l'unica vera bussola del mio lavoro». Come osserva Barbera, il premio «celebra un'artista che ha saputo fare del cinema e dello spettacolo non soltanto un mestiere, ma una vera forma di passione, ricerca e condivisione con il pubblico. Attrice, cantante e interprete di grande sensibilità, ha attraversato generi e linguaggi diversi confermando in ogni sua manifestazione la capacità di conferire naturalezza e autenticità ai ruoli interpretati».

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