Amori tormentati, legami e manga: ecco i libri della Mostra del Cinema 2026

A Venezia 83 sono almeno sette i film che traggono origine​​​​​ da opere letterarie. Dal romanzo “Il fuoco che ti porti dentro” di Franchini ai racconti di Nevo che hanno ispirato “Succederà questa notte” di Moretti

Michele Gottardi
Toni Servillo in Scherzetto di Mario Martone
Toni Servillo in Scherzetto di Mario Martone

 

Sono almeno sette, tra Venezia 83 e Orizzonti, i film della prossima Mostra che traggono la loro origine da opere letterarie.

Il fuoco che ti porti dentro

Il più famoso è probabilmente il romanzo di Antonio Franchini Il fuoco che ti porti dentro, adattato per il grande schermo dall’italiano Edoardo De Angelis: il suo Comandante, con Pierfrancesco Favino, aprì Venezia 80 nel 2023. Franchini, editor di Mondadori e poi di Giunti, ha pubblicato questo romanzo con Marsilio nel 2024, riscuotendo molto successo e molti premi, oltre al secondo posto al Campiello. Il libro e il film raccontano la vita di Angela, madre dell’autore, donna dal carattere impossibile, che incarna in maniera emblematica tutti gli orrori dell’Italia, come la descrive lo stesso autore: «Il qualunquismo, il razzismo, il classismo, l’egoismo, l’opportunismo, il trasformismo, la mezza cultura peggiore dell’ignoranza, il rancore».

Un frame di "Il fuoco che ti porti dentro" di Edoardo De Angelis
Un frame di "Il fuoco che ti porti dentro" di Edoardo De Angelis

Questa indagine nella vita, nelle passioni e negli odi di una donna, alla ricerca di una spiegazione possibile, nel film prende le mosse da una cena di Natale. Napoletano qual è, De Angelis non poteva lasciarsi sfuggire un testo che ha i toni di Eduardo De Filippo, nel mescolare la forma della commedia con il contenuto della tragedia: in questo memoir Franchini prima e De Angelis poi fanno emergere ataviche contrapposizioni sociali ed etniche, nord/sud, bene/male, guerra/pace. Nel film il ruolo di Angela, atteso quanto impegnativo, è di Vanessa Scalera, nota al grande pubblico televisivo per il ruolo del sostituto procuratore Imma Tataranni, mentre Antonio è Lino Musella, volto noto per i molti ruoli “napoletani”.

Succederà questa notte

Un altro grande regista italiano, Nanni Moretti, che torna a Venezia dopo quasi trent’anni (Palombella rossa, fuori concorso alla Sic dopo l’esclusione dal concorso principale, è del 1989) con Succederà questa notte, si ispira liberamente ai racconti di Legami dell’israeliano Eshkol Nevo (Feltrinelli), lo stesso autore da cui Moretti trasse Tre piani (2021). Il film, ambientato a Roma, esplora il tema dei legami familiari e la complessità dei sentimenti. Greta (Jasmine Trinca) è madre di una ragazza adolescente, Anna (Elisabetta Traversa), mentre Matteo (Louis Garrel) è padre di un ragazzo: l’incontro casuale tra i due dà vita a un amore tormentato e poetico che attraversa gli anni, cambiando insieme ai protagonisti. Un tema forse nuovo per Moretti, ma che proprio per questo ha generato attorno a sé molte aspettative, anche per riportare in patria il Leone, che non vola qui dal 2013 di Sacro GRA.

Look Back

Dall’Estremo Oriente giungono invece tre adattamenti, meno letterari in senso stretto: Look Back del giapponese Hirokazu Koreeda, è tratto da un manga (2021) di Tatsuki Fujimoto, autore della serie di successo Chainsaw Man. Trasformato in un live-action in 35 mm., il film è un coming of age da cui è stato tratto anche un anime nel 2022 e racconta l’incontro tra due ragazze di provincia accomunate dalla passione per i fumetti: Fujino sicura del proprio talento nel disegno e Kyomoto, hikikomori (termine giapponese che indica una condizione di estremo isolamento sociale), ma dalle doti grafiche straordinarie.

Un frame di "Look Back" di Hirokazu Koreeda
Un frame di "Look Back" di Hirokazu Koreeda

Possible Love

Altra trasposizione è Possible Love del coreano Lee Chang-dong, la storia ispirata a uno dei capitoli del Decalogo di Kieslowski, con due coppie sposate, un lavoratore licenziato e sua moglie, una documentarista e suo marito, che si incrociano per girare un documentario e fanno emergere i loro desideri più nascosti.

Did You Kill People?

Sempre per restare al concorso, infine, all’origine di Mr. Nelson, Did You Kill People? diretto da un altro giapponese, Shinya Tsukamoto, vi è l’omonimo libro autobiografico di Allen Nelson, veterano afroamericano della guerra del Vietnam: più che un romanzo qui siamo di fronte a un saggio, che descrive le esperienze durante il conflitto e le difficoltà che il protagonista (nel film è Rodney Hicks) ha affrontato una volta tornato a casa.

The Echo Chamber

Detto per completezza che il film di Andrea Pallaoro The Echo Chamber (con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon) è tratto dall’ultima sceneggiatura inedita di Bernardo Bertolucci, largamente autobiografica, scritta con Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi, passiamo ai Fuori Concorso.

Scherzetto

Qui spicca Scherzetto, diretto da un altro, ben noto, regista napoletano come Mario Martone (Qui rido io, Fuori), che si basa sul romanzo (Einaudi) di Domenico Starnone. Protagonisti un nonno (Toni Servillo) e un nipote. Il nonno ha superato i 70 anni, è un noto illustratore, vive da molto tempo in assoluta solitudine e conosce molto poco il nipote, che di anni ne ha cinque e parla come un libro stampato. I due passeranno insieme tre giorni interi, tra rabbia di invecchiare e fiducia nel futuro.

La ragazza con la Leica

Due infine le opere letterarie all’origine di film di Orizzonti, due biografie dagli esiti tragici. Il film di apertura della sezione è La ragazza con la Leica dell’italo-svizzera Alina Marazzi, adattamento del romanzo di Helena Janeczek, premio Strega 2018, e dedicato a Gerda Taro, la prima fotografa morta su un campo di battaglia come il suo grande amore Robert Capa, che le aveva insegnato a usare la Leica e con cui era partita per la guerra di Spagna.

La città dei vivi

L’altro film “letterario” è ancora italiano: La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini, liberamente ispirato all’omonimo libro di Nicola Lagioia (Einaudi), ricostruisce le vicende che hanno portato alla morte di Luca Varani, ucciso nel marzo 2016 a Roma da Manuel Foffo e Marco Prato.

 

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