Inti Ligabue apre il palazzo, a Venezia nasce Collecto: «Raccontiamo la storia oltre le divisioni»
Un viaggio tra paleontologia, archeologia e arte. Da un meteorite pallasite alle opere contemporanee di Sassolino e Andreotta Calò, l’apertura al pubblico dal 7 maggio

Un nuovo capitolo per la Fondazione Giancarlo Ligabue, con un titolo esemplificativo: Collecto. Palazzo Erizzo Ligabue, storica sede sul Canal grande della Fondazione Giancarlo Ligabue, apre le porte al pubblico come palazzo delle Arti e delle Culture: un luogo di esposizione della Collezione e centro di pensiero delle sue molteplici attività di ricerca e divulgazione. Una nuova fase per la fondazione, con l’esposizione di una selezione di oltre 400 opere e reperti della Collezione Ligabue e con la residenza d’artista di Marta Spagnoli (Verona, 1994).

Collecto, un viaggio tra paleontologia e arte
Collecto sarà un viaggio tra paleontologia, archeologia e arte, che da un lontanissimo passato di 4,5 miliardi di anni fa, a partire da un meteorite pallasite (tra i più rari), catapultato nel nostro pianeta dopo aver percorso 160 milioni di chilometri verso il campo gravitazionale terrestre (una massa di ferro e nichel dalla forte valenza scultorea, che molto ci dice sulla storia dell’Universo), giunge all’oggi, con opere di Arcangelo Sassolino, Nico Vascellari, Giorgio Andreotta Calò e altri, passando per l’arte precolombiana, africana, oceanica, ma anche per Ambrogio Lorenzetti, Leonardo, Gian Battista Piazzetta e Giambattista Tiepolo; superando confini e connettendo civiltà e culture apparentemente distanti e diverse tra loro.
Inti Ligabue: «Riflesso di un percorso profondo»
«Collecto è per noi il riflesso di un percorso profondo, quello di uno spirito che si costruisce nel tempo e che, per usare un’immagine cara a Hegel, prende forma attraverso la storia stessa», spiega Inti Ligabue, presidente della Fondazione Ligabue, «nelle culture, nelle esperienze e nelle visioni che l’umanità ha espresso e continua a esprimere». Poi, la residenza d’artista. Marta Spagnoli, in collaborazione con Galleria Continua, sarà protagonista in palazzo per sviluppare un progetto creativo legato proprio alla Collezione Ligabue: una tela monumentale, cinque disegni e altre tre opere di formato minore in dialogo con Collecto. Anche Spagnoli lavora alla ricerca di archetipi e segni capaci di riemergere e riaffiorare nel tempo. L’artista intreccia elementi organici, mitologici e antropomorfi nello spazio di una tela in continua evoluzione, ove colore e materia si sovrappongono riattivando queste presenze sotto forma di segni, silhouette e movimenti, quasi riemergessero da una memoria più profonda e condivisa, che attraversa la storia dell’uomo.

Le visite dal 7 maggio
«In un momento storico in cui le divisioni geografiche, culturali ed etniche sembrano definire sempre più il nostro presente, la Fondazione Ligabue sceglie di andare in una direzione diversa», ribadisce Ligabue, «mettere in relazione queste differenze e valorizzarle come parte di una storia comune». Dal 7 al 24 maggio, in concomitanza con l’apertura della Biennale Arte, in omaggio alla città l’apertura di Palazzo Erizzo Ligabue - Palazzo delle Arti e delle Culture sarà gratuita per tutti, su prenotazione per fasce orarie e con visita guidata (www.fondazioneligabue.it). Dopo le due settimane inaugurali, riaprirà continuativamente con visite a pagamento - sempre su prenotazione e con guida - da metà settembre a dicembre e poi ancora in primavera. Nel mezzo continueranno i “Dialoghi della Fondazione”, le ricerche e gli incontri con il comitato scientifico internazionale che dall’inizio accompagna l’avventura della Fondazione Giancarlo Ligabue.
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