Scene di Paglia: torna il festival tra sogni e visioni

La rassegna dal 20 giugno al 5 luglio tra Saccisica e Laguna con 16 spettacoli. Apre Marco Paolini a Piove di Sacco. Dal cabaret visionario a esperienze immersive e classici

Marina Grasso

Specchi d’acqua tra argini e bonifiche, tra casoni di campagna e approdi lagunari. Specchi d’acqua che riflettono guerre e crisi ambientali, fragilità collettive e domande sul futuro del paesaggio. Specchi d’acqua è il titolo della diciassettesima edizione di Scene di Paglia, il festival dei casoni e delle acque che dal 20 giugno al 5 luglio torna tra Saccisica e Laguna con 16 spettacoli: in programma tre prime assolute, due anteprime nazionali, sei prime regionali e due produzioni del festival, oltre a incontri, laboratori, libri e passeggiate teatrali.

Apre Marco Paolini

Ad aprire l’edizione 2026 sarà Marco Paolini, sabato 20 giugno al Casone Ramei di Piove di Sacco, con Un sacco di Piove - paesaggi dell’Atlante delle rive, serata ideata per Scene di Paglia. Il progetto teatrale e territoriale Atlante delle rive, ideato da Paolini con La Fabbrica del Mondo, racconta i fiumi e il rapporto costruito con l’acqua: temi che in Saccisica sono storia ma anche quotidianità. La Saccisica sarà protagonista anche domenica 21 giugno, con Gianmarco Busetto, che porterà alla Ponta di Bovolenta la prima tappa di Acque interne, racconto teatrale a episodi sulle vie d’acqua. Lo spettacolo Dove le strade finiscono andrà in scena in una lingua di terra stretta tra Bacchiglione e Roncajette, dove la terra conserva storie di argini, alluvioni e tenacia; la seconda tappa, venerdì 3 luglio, sarà la prima assoluta della Sentinella all’Idrovora di Santa Margherita, spettacolo dedicato all’impianto di bonifica come memoria e presidio tra terra e laguna.

Sogni e ribellioni: a cena con César Brie

Lunedì 22 giugno, all’agriturismo della cooperativa sociale Caresà di Brugine, A cena con César Brie, incontro conviviale con uno dei protagonisti della scena contemporanea, in dialogo con il direttore artistico di Scene di Paglia, Fernando Marchiori: in occasione della riedizione del volume César Brie e il Teatro de los Andes, Brie ripercorrerà la sua vicenda artistica tra sogni e ribellioni. Martedì 23 giugno, al Casone Ramei, Teatro Medico Ipnotico presenterà Il conte di Kevenhüller, cabaret visionario per burattini liberamente ispirato a Giorgio Caproni. Mercoledì 24 giugno, alla Cooperativa Magnolia di Piove di Sacco, prima regionale di Tre di Annalisa Limardi, lavoro dedicato ai linguaggi con cui definiamo l’altro. Giovedì 25 giugno, al Museo Diocesano di Arte Sacra di Chioggia, Bandiera di Capotrave porterà in scena diseguaglianze, debito e capitalismo. Seguono GardiZero di Gardi Hutter (26 giugno, Teatro Filarmonico), viaggio clownesco attorno al vuoto e all’origine, Pasta madre di Sara Allevi (27 giugno, Casa Maritan), racconto di infanzia, guerra, pane e resistenza, e Ilva Football Club di Usine Baug & Fratelli Maniglio (28 giugno, Casone Ramei), che lega calcio e storia di Taranto, città “sacrificabile” agli interessi di una fabbrica.

Lo sguardo ai classici e ai miti

Il cartellone guarda anche a classici e miti: lunedì 29 giugno, alla Corte Benedettina di Legnaro, Qualcuno, nessuno, centomila. Pirandello in loop, con Paola Roscioli e Dalila Cozzolino, sulle maschere dell’io nell’epoca dei social; martedì 30 giugno, al Casone Ramei, Berardi Casolari proporrà LidOdissea, in cui Ulisse, Penelope e Telemaco approdano in uno stabilimento balneare. Il primo luglio il Casone Azzurro di Arzergrande ospiterà Adolf - Una storia di nomi di Annalisa Nangano, sul peso dei nomi e sulla possibilità di riscriverli, e Puis j’ai grandi della compagnia francese Permadanse, in prima nazionale, sugli stereotipi che accompagnano la crescita. Giovedì 2 luglio, nella corte di Palazzo Romanin Jacur a Piove di Sacco, Cubo Teatro presenterà HyperGaia, esperienza immersiva tra performance dal vivo, installazione e realtà aumentata sulla crisi climatica e sul destino dell’umanità. Sabato 4 luglio, dopo il Cinelaboratorio Kire – Dall’haiku al cinema, il Casone Ramei ospiterà Infinita bellezza con Claudia Manuelli e Aron Tewelde, gioco teatrale contro bias e automatismi dello sguardo. La chiusura, domenica 5 luglio ai Casoni della Fogolana, sarà affidata a Le Fenicie del Balletto Civile, da Euripide, con un richiamo ai conflitti contemporanei e al massacro degli innocenti. Il podcast Voci dalla scena accompagnerà il festival con interviste e racconti dal backstage. Info www.scenedipaglia.net.

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