Da Manara a Ovadia e Francini, torna il Festival del Viaggiatore

La rassegna itinerante in diversi luoghi e città del Veneto torna dal 18 settembre all’11 ottobre, tema la rivoluzione. L’affondo su Klimt, la camminata lungo il fiume Brenta

Marina Grasso

“Rivoluzione” è una parola che seduce e impaurisce, che evoca liberazione e disordine, apertura del nuovo e perdita di ciò che conosciamo. Che promette molto e spesso dice poco. Il Festival del Viaggiatore la mette al centro della dodicesima edizione e le affianca un sottotitolo che invita a non ridurla a slogan: «Non smettere di pensare». Dal 18 settembre all’11 ottobre il festival itinerante di InArtEventi, con la direzione artistica di Emanuela e Giulia Cananzi, propone viaggi che solo in parte si misurano in chilometri: incontri, passeggiate, libri e spettacoli esploreranno i molti modi in cui una rivoluzione può prendere forma.

Milo Manara apre il Festival

Ad aprire il Festival, il 18 settembre al Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno, sarà Milo Manara: il maestro del fumetto che ha fatto della figura femminile un elemento decisivo del proprio linguaggio entrerà idealmente in dialogo con la rivoluzione neoclassica del corpo nell’arte di Canova. Il confronto tra epoche e forme espressive proseguirà il 2 ottobre alla Galleria Studio d’Arte Valmore di Vicenza con Se è arte, è rivoluzione, in cui artisti e galleristi si confronteranno sulla crisi dell’arte contemporanea, e il 10 ottobre ad Asolo, dove, nell’ambito della mostra Klimt a Villa Freya. Bellezza e natura nelle grafiche d’arte, Elisa Prete e i curatori approfondiranno i rapporti dell’artista con Venezia e con le Secessioni europee.

Le rivoluzioni del paesaggio

Il 19 settembre Villa Angaran San Giuseppe di Bassano del Grappa ospiterà un’intera giornata di incontri sulle rivoluzioni del paesaggio: il geografo Francesco Visentin guiderà una passeggiata lungo il Brenta, leggendo il fiume come presenza che nei secoli ha modellato il territorio e il rapporto delle comunità con l’acqua. Nel pomeriggio Mauro Mazza offrirà una lettura del tema attraverso gli incontri di una lunga carriera tra informazione, politica, cultura e spettacolo; con Brunilde Neroni la rivoluzione assumerà la forma pacifica, spirituale e pedagogica indicata da Rabindranath Tagore, mentre Chiara Francini, partendo dal romanzo Le querce non fanno limoni, porterà il punto di vista delle donne e la loro capacità di sottrarsi a ruoli e destini già stabiliti.

Il tema della memoria

Poi si passerà a rivoluzioni meno evidenti ma non per questo meno incisive: il 20 settembre, sulla terrazza della Basilica Palladiana di Vicenza, Maurizio de Giovanni parlerà della memoria come sovversione capace di opporsi all’oblio di colpe e speranze. Nello stesso giorno, tra Villa Ca’ Baroncello e l’Auditorium Vivaldi di Cassola, Nicoletta Polla-Mattiot presenterà Il silenzio è rivoluzione, dedicato all’ascolto e alla comunicazione non verbale; Beppe Tenti ripercorrerà l’esperienza di Overland, che ha fatto del viaggio un’occasione di conoscenza e dialogo fra culture; Moni Ovadia affiderà infine all’ironia, al teatro e alla musica una riflessione civile sui temi del presente. Dal 25 al 27 settembre, al Villaggio Turistico San Francesco di Caorle, grazie alla collaborazione con Federcampeggio, il Festival apre per la prima volta il programma al mondo dei camperisti, con camminate tra la laguna e il centro storico e un incontro con il comico Vito.

Lo sguardo su Jane Austen

E il 26 settembre, sempre a Caorle, Un tè con Jane, nel parco davanti al mare: Giovanna Zucca presenterà Miss Austen e il manoscritto scandaloso, libro in cui ha riletto la rivoluzione gentile di Jane Austen, mentre le danze Regency e l’afternoon tea sull’erba tradurranno l’incontro letterario in un’esperienza collettiva. Di come cambiano il viaggio e il modo di conoscere in un tempo segnato da molte emergenze si parlerà il 3 ottobre nella casa natale di Papa Pio X a Riese Pio X: dapprima con una tavola rotonda tra esperti del turismo responsabile, poi con Eraldo Affinati, che presenterà Per amore del futuro. Educare oggi, interrogandosi sulla necessità di trasformare il gesto educativo, e infine con Antonio Gregolin, che con la lettura-spettacolo fra Albero unirà la figura di san Francesco alla conoscenza botanica e alle urgenze ambientali. Il 7 ottobre alla Fornace di Asolo, Confartigianato porterà il tema della rivoluzione sul terreno economico, con un incontro sulle reti d’impresa come forma di aggregazione capace di aiutare le piccole realtà a superare i propri limiti e a crescere.

Marilyn oltre Hollywood

Il 9 ottobre la palladiana Villa di Maser, aperta eccezionalmente di sera, accoglierà l’attore Sebastiano Somma, tra i volti più noti del piccolo schermo e del palcoscenico, che proporrà la propria visione del teatro e della televisione come forme di cultura capaci di rinnovarsi e di incidere sul presente. E il 10 ottobre, a Villa Cipriani di Asolo, Manuela Sain, esperta di cinema e fotografia, presenterà Ultima chiamata dalla Casa Bianca, il suo libro dedicato a Marilyn Monroe e al suo tentativo di sottrarsi alle regole di Hollywood. Nello stesso luogo il filosofo Paolo Pagani presenterà il suo libro Rivoluzione! Storia di un’idea che ha trasformato il mondo, che ripercorre la vicenda politica e filosofica di una parola che continua a esercitare fascino e timore.

La rivoluzione della cura

La chiusura dell’11 ottobre all’Officinema di Feltre sarà dedicata a La rivoluzione della cura, con Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi, che con Linea d’Ombra accolgono a Trieste i migranti provenienti dalla rotta balcanica. Una conclusione che riassume anche l’invito della manifestazione: continuare a pensare per rifiutare l’indifferenza e riconoscere nel viaggio non solo uno spostamento, ma l’incontro con l’altro. Una rivoluzione senza clamori e senza retorica. Info: festivaldelviaggiatore.com.

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