De Gregori al Palmariva: se il principe dei cantautori arriva in discoteca
Nel locale di Fossalta una serata-concerto l’8 febbraio

Già qualche anno fa era transitato come un alieno fuori dal proprio contesto naturale al Supersonic di San Biagio di Callalta, storica discoteca del Trevigiano. Saranno l’esperienza e la maturità avanzata, la senilità che smussa gli spigoli (nel suo caso) o più semplicemente il suo essersi tolto di dosso il mantello da Principe altero per indossare i più comodi panni del menestrello pop; fatto sta che Francesco De Gregori, oltre all’Hall di Padova il 10 febbraio (sold out), mantiene fede al suo nuovo corso portando una data del “Rimmel Tour” sul palco del Palmariva Live Club di Fossalta di Portogruaro domenica 8 febbraio.
Una delle discoteche storiche della provincia di Venezia apre dunque le sue porte al cantautore romano: una serata molto attesa per i tanti fan di “Ciccio”, che potranno ascoltare, uno per uno, i brani di un disco rimasto nella storia della musica italiana.
Il quarto album in studio di De Gregori, pubblicato esattamente cinquantuno anni fa, conteneva nove canzoni ciascuna, a suo modo, rispecchiante il momento storico ed emozionale del periodo: l’amore al capolinea della title track, la sempre venerata “Pezzi di vetro”, la dedica pannelliana de “Il signor Hood”.
E poi ancora “Pablo”, composta a quattro mani con Lucio Dalla per narrare la morte di un lavoratore spagnolo emigrato in Svizzera; l’ispirazione dylaniana e sempre presente nel retrobottega creativo forgiata nella hit “Buonanotte fiorellino”, un classico per tutte le stagioni; “Le storie di ieri”, “scarto” del disco precedente riacciuffato e adattato in corso d’opera; “Quattro cani”, spesso associata maldestramente dai fan ad altri personaggi del mondo dello spettacolo musicale (voce più volte smentita dallo stesso De Gregori). E infine la miniatura sentimentale, “Piccola mela”, prima di “Piano bar”, con la descrizione della vita di colui che “...canterà finché lo vuoi seguire, non ti deluderà”.
Ma, come sempre con l’autore de “La donna cannone”, il concerto potrà riservare piacevoli sorprese; se da un lato non mancherà l’esecuzione pressoché integrale del disco, dall’altro ci sarà spazio anche per varie altre chicche e canzoni acclamate dal pubblico pagante. Spesso presenti nelle recenti esibizioni, brani come “Cercando un altro Egitto”, “Atlantide”, “Il panorama di Betlemme” con il tristemente attuale “sipario di fiamme” e la coda riservata ai classici obbligati come “Alice”, “Generale” e “Bufalo Bill”, tra gli altri, condurranno la platea del Palmariva nella dimensione della grande storia della canzone d’autore italiana.
Dopo le due serate venete, la tournée indoor di De Gregori proseguirà a Torino e a Milano, dove si concluderà nella serata simbolica per tutti gli innamorati: il 14 febbraio. Un viaggio che ha toccato tutti gli angoli dello Stivale, avviato lo scorso anno e proseguito negli ultimi mesi celebrando la mitologia di un poeta della canzone capace di lasciare un segno profondo nell’immaginario collettivo. “Ma se ci fosse la luna, ma se ci fosse la luna si potrebbe cantare”: e a Fossalta si canterà, eccome.
Inizio concerto alle ore 21, biglietti disponibili su Ticketone. —
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