Da Harry Styles a Lady Gaga: narrazioni, memorie e identità dietro ai look da red carpet

Negli spazi di Its Arcamedy a Trieste prende forma la mostra Exposure. Curatore lo stylist delle star Tom Eerebut   

 

La redazione
Damiano dei Maneskins durante un concerto in Polonia nel giugno del 2021 (Photo: Piotr Matusewicz/East News)
Damiano dei Maneskins durante un concerto in Polonia nel giugno del 2021 (Photo: Piotr Matusewicz/East News)

Nell’epoca della visibilità permanente, la moda si afferma come uno dei linguaggi centrali dell’identità pubblica. Ciò che viene indossato su un palco, su un red carpet o sullo schermo non esprime soltanto uno stile, ma diventa una dichiarazione di sé, che contribuisce a costruire l’immaginario visivo del presente. Un linguaggio che attraversa confini culturali e geografici, capace di ispirare pubblici diversi su scala globale. La mostra Exposure – Quando il mondo ti guarda, da Harry Styles a Lady Gaga in fase di allestimento negli spazi di Its  Arcademy – Museum of Art in Fashion di Trieste, indaga lo styling come pratica creativa autonoma e come spazio di relazione tra celebrità, designer e stylist, da cui prendono forma le immagini contemporanee. Spesso invisibile e sempre determinante, lo styling contribuisce a costruire narrazioni, identità e memoria visiva.

L'outfit ispirato al Giappone sfoggiato da Lady Gaga a Londra in occasione di Halloween nell'ottobre del 2013 (Alamy Stock Photo)
L'outfit ispirato al Giappone sfoggiato da Lady Gaga a Londra in occasione di Halloween nell'ottobre del 2013 (Alamy Stock Photo)

A cura di Tom Eerebout, stylist belga la cui collaborazione di lunga data con Lady Gaga ha contribuito a ridefinire il rapporto tra moda, performance e cultura del red carpet, la mostra (inaugurazione prevista a fine marzo) accompagna il pubblico all’interno del processo di costruzione dell’immagine.

Dalle prime intuizioni alle prove, dalla messa in scena all’apparizione pubblica, Exposure racconta come un look nasce, prende forma e acquista significato. Maison storiche, designer indipendenti e talenti emergenti –  molti dei quali presenti nella Collezione Its - lavorano insieme a stylist e performer, trasformando gli abiti in veicoli di senso che superano i confini della moda. Il percorso espositivo attraversa momenti iconici della musica, del cinema e della cultura pop, mettendo in luce la dimensione collettiva dell’immagine.

In un contesto in cui le immagini sono sempre più progettate e sempre meno semplicemente registrate, Exposure invita a uno sguardo più attento e consapevole. La moda diventa così uno strumento per leggere la cultura contemporanea e interrogarsi sul confine, sempre più sottile, tra rappresentazione e verità.

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