Arnaldo Pomodoro, il lato teatrale del grande scultore in mostra a Cartigliano
Bozzetti, costumi, scenografie e oggetti di scena raccontano il rapporto tra Arnaldo Pomodoro e il teatro nella mostra “Il teatro scolpito”, ospitata a Villa Morosini Cappello a Cartigliano dal 7 al 29 novembre. In esposizione materiali provenienti dalla collezione di Maurizio Panici, che testimoniano il lavoro dell'artista per oltre 40 spettacoli

Bozzetti, costumi, oggetti di scena, modellini e scenografie per raccontare il rapporto tra Arnaldo Pomodoro e il mondo del teatro. Nel centenario della nascita del grande scultore, Villa Morosini Cappello a Cartigliano ospita dal 7 al 29 novembre la mostra “Arnaldo Pomodoro, il teatro scolpito”, un percorso espositivo che raccoglie materiali provenienti dalla collezione personale di Maurizio Panici, regista, attore e direttore artistico dell'associazione Teatris.
L'esposizione, a ingresso libero, sarà inaugurata sabato 7 novembre alle 11.30 e propone una selezione di opere e documenti che testimoniano il lavoro interdisciplinare dell'artista per il palcoscenico, attraverso una collaborazione con il teatro durata decenni e tradotta in oltre quaranta produzioni tra prosa, tragedia classica e opera lirica.
«Le opere esposte raccontano una collaborazione con Arnaldo Pomodoro durata molti anni e per me fondamentale», spiega Maurizio Panici, ricordando in particolare l'esperienza di Antigone al Teatro Antico di Taormina nel 1996 e quella dell'Orestea al Teatro Olimpico di Vicenza nel 1998, per la quale lo scultore realizzò imponenti troni dorati. Esperienze che hanno contribuito a definire una concezione della scenografia come elemento centrale del significato dello spettacolo.
Nato nel 1926 a Morciano di Romagna e scomparso nel 2025 a Milano, Pomodoro è stato uno dei protagonisti della scultura del Novecento. Celebre per le sue monumentali opere in bronzo, dalle sfere agli obelischi, ha sviluppato parallelamente un'intensa attività per il teatro, firmando scene e costumi per oltre quaranta spettacoli. Tra le produzioni più significative figurano la trilogia dell'Orestea a Gibellina, I paraventi di Genet e gli allestimenti di Cavalleria rusticana e Šárka al Teatro La Fenice di Venezia nel 2009.
La mostra si inserisce nella rassegna Nutri/Menti – Cibo per la mente, ideata da Maurizio Panici per il Cinema Teatro San Pio X di Cartigliano. Il dialogo tra arti visive e palcoscenico proseguirà sabato 28 novembre, alle 21, con Concerto per Odysseo, spettacolo di Panici con i canti di Raffaello Simeoni, i fondali digitali di Michele Ciacciofera e le immagini di Massimo Achilli. In scena anche gli oggetti realizzati da Arnaldo Pomodoro.
L'iniziativa è promossa dal Comune di Cartigliano e da Teatris, in collaborazione con Argot Produzioni e con il supporto della Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank.
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