Gimbo Tamberi a Udine ricorda Alessandro Talotti: «Qui passione vera per il salto in alto»

Il campione olimpico testimonial di Udinjump, l’evento indoor al PalaBernes: non gareggia, ma segue la competizione e rende omaggio ad Alessandro Talotti insieme a Sotomayor

Alberto Bertolotto
Tamberi e Sotomayor
Tamberi e Sotomayor

Disponibile coi media, nonché con ogni tifoso e appassionato di atletica che gli chiedesse una foto. Gianmarco Tamberi, oro olimpico di Tokyo 2021, non ha deluso le attese. Il campione marchigiano è stato uno dei grandi protagonisti della conferenza stampa di presentazione degli atleti di UdinJump Development, tenutasi al Salone del Popolo di Palazzo d'Aronco. Il meeting indoor, dedicato al salto in alto, è in programma alle 17.30 odierne al PalaBernes. L’azzurro, primatista italiano al coperto e all’aperto, è il testimonial scelto per l’ottava edizione dell’evento, ideato dal compianto Alessandro Talotti.

 

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Non salterà, oggi, “Gimbo”: la stagione indoor, come aveva dichiarato recentemente, non rientra nei suoi piani. Sarà tuttavia presente nel pomeriggio all’impianto di Paderno e seguirà con attenzione l’evento che vedrà in pedana venti saltatori. Assieme a lui a Palazzo d’Aronco c'era un altro campione olimpico di salto in alto (a Barcellona 1992), Javier Sotomayor, tuttora primatista mondiale con 2,45. «È un grandissimo piacere essere qui, dove noto tanta passione e voglia di crescere: non è scontato – ha detto Tamberi in conferenza –. Mi fa piacere che qualcuno sta lavorando per la nostra disciplina. Non vedo l’ora di assistere alla gara. Eventi come questo sono l’ideale per garantire un ambito competitivo e performante, che possa elevare l’esperienza sportiva di un atleta».

Durante il vernissage l’atleta di Offagna ha ricordato Talotti. Considerati i dodici anni di differenza di età, i due non hanno gareggiato assieme. Tuttavia Gimbo si ricorda del friulano e sa che era un grande atleta. «Il mio allenatore, Giulio Ciotti, è cresciuto con lui e me ne parla spesso bene», ha detto Tamberi. In relazione ad Alessandro, soprannominato “JJ”, è intervenuto anche Sotomayor: il cubano, che ha rivaleggiato in pedana con Talotti, è tornato nuovamente in Friuli per onorare l’amico scomparso. «Non potevo mancare per Alessandro», ha detto il fuoriclasse cubano.

In sala erano anche presenti i genitori di “JJ”, mentre seduti al tavolo delle autorità civili e sportive si trovavano il vice-sindaco del Comune di Udine Alessandro Venanzi, l’Assessore allo Sport Chiara Dazzan, il presidente del Comitato Regionale del Coni Friuli Venezia Giulia Andrea Marcon e il presidente di UdinJump Development Massimo Patriarca. Venanzi ha detto che «se siamo qui è grazie ad Alessandro». Tra un mese cominceranno i lavori di riqualificazione di pista e pedana del PalaBernes: nel 2027 i saltatori si misureranno un impianto rinnovato. Chissà, magari ci sarà anche Tamberi. «Ho investito tutto il 2025 per sistemare il problema al ginocchio che mi affliggeva – ha sottolineato “Gimbo” –. È un percorso lungo, ma l’anno scorso mi è servito per capire come lo stesso ginocchio reagisce a varie sollecitazioni». Ad agosto 2026, nel frattempo, ci sono gli Europei di Birmingham: i suoi tifosi sognano di vederlo vittorioso come due anni fa a Roma.

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