Il signore del lago: 2 km a nuoto nell’acqua gelata di Cavazzo

Il trevigiano Alex Rossi è il primo italiano a nuotare 2 mila metro nel gelo, con l’acqua a 4,5 gradi ci ha impiegato 34 minuti

Andrea Dossi
Alex Rossi
Alex Rossi

Alex Rossi è il primo italiano a nuotare nei 2 mila metri nell’acqua gelata. Il 49enne di Codognè, fisioterapista di professione e atleta della Nottoli Nuoto di Vittorio Veneto, ha scritto una pagina di storia della disciplina estrema.

Il record è arrivato durante i primi campionati italiani di nuoto sul ghiaccio a Cavazzo, in Friuli. In una vasca da 25 metri ricavata direttamente dal lago, Rossi ha completato il cosiddetto “Extreme Ice Mile”. Anzi, è andato oltre: 2.060 metri percorsi in 34’16”, con l’acqua ferma a 4,5 gradi e l’aria esterna a 4.

«Sto aspettando la rettifica dalla federazione internazionale – spiega Rossi – ma sono il primo italiano a coprire questa distanza».

Alex Rossi al termine della sua impresa
Alex Rossi al termine della sua impresa

Non si tratta di una gara per tutti. Per partecipare a prove simili servire una richiesta specifica e una struttura certificata sotto stretto controllo medico. Il corpo, in queste condizioni, reagisce in modo violento. «La prima volta che ho fatto il miglio in Austria ci ho messo 43 minuti e poi sono stato male un'ora - ricorda Rossi - L’ice swiming è una prova estrema e faticosa. Bisogna nuotare in acque con meno di 5 gradi, sempre all’interno di strutture certificate e sotto la stretta sorveglianza dei medici».

Ma la tenacia e l’allenamento presso il Lago di Revine e con la squadra master della Nottoli hanno dato i loro frutti. Il percorso di Rossi verso questo record è passato per scenari esotici quanto proibitivi. A dicembre, sulla catena montuosa dell’Atlante in Marocco, ha completato l'Ice Mile (1.609 metri) a 2.000 metri di quota. In quell’occasione, con l’acqua a 3,7 gradi, ha fermato il cronometro a 33’07”, diventando il terzo italiano di sempre a riuscirci. Il calendario dell'atleta trevigiano non concede tregua Il prossimo appuntamento lo vedrà protagonista agli europei di nuoto nelle acque giacchiate di Molveno, in Trentino, ma la sfida termica sarà ancora più dura: «Nuoteremo in una vasca esterna da 50 metri e la temperatura dell’acqua, ad oggi, è di un solo grado».

A marzo, poi, sarà la volta di Oulu, in Finlandia, a un passo dal Circolo Polare Artico per partecipare al campionato mondiale di nuoto invernale.

La vera “maratona” è però prevista a cavallo tra la fine di marzo e l'inizio di aprile.

Rossi sta per ottenere il via libera per la traversata dello stretto di Gibilterra: 15 chilometri d’acqua tra i 13 ei 14 gradi. Una sfida che richiede anni di attesa. «Normalmente si aspettano 4 anni, la statunitense con cui nuoterò ne aspetta 7. Si è liberato un posto e mi sono candidato. Saranno cinque ore di nuoto continuo, rigorosamente senza muta, indossando solo costume e occhialini così come ho fatto gli ice mile, altrimenti le gare non sarebbero valide». —

 

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