Dura la vita dei portieri ai Mondiali: almeno cinque finiscono in castigo
Papere e svarioni degli estremi difensori, ecco chi ha consegnato a YouTube e TikTok materiale che avrebbe fatto la fortuna della Gialappa’s Band

Dura la vita per i portieri ai Mondiali di calcio. Non sono mancate papere e svarioni in questa prima parte della rassegna iridata da parte di estremi difensori francamente indifendibili. Se Josimar José Evora Dias, in arte Vozinha, è diventato un eroe tirando giù la saracinesca sulla porta di Capo Verde contro le “furie rosse” spagnole, sono almeno cinque i suoi colleghi (sebbene si debba ricordare che Vozinha di professione fa il dentista) che hanno consegnato a YouTube e TikTok materiale che avrebbe fatto la fortuna della Gialappa’s Band.
E non basta l’imprevedibilità delle traiettorie del nuovo pallone “Trionda” in uso ai Mondiali per giustificare certe perle all’incontrario. Già nella partita inaugurale fra Messico-Sudafrica si è registrato un intervento goffo, complice la famosa “costruzione dal basso”, diventata in questo caso “distruzione”. Il portiere sudafricano Ronwen Williams si è fidato troppo della propria abilità con i piedi e ha servito un passaggio troppo corto a Sithole al limite della propria area di rigore. Il compagno, subito pressato, si è fatto soffiare la sfera e Quinones ha avuto vita facile nel realizzare il gol che ha sbloccato il match e l’intero Mondiale.
Messicani beneficiari anche di un’altra topica di un numero uno, il sudcoreano Seung-Gyu Kim. Su uno spiovente in area, Kim è uscito per agguantare la sfera, ma è franato goffamente addosso al compagno Lee Huk. L’impatto gli ha fatto perdere la presa del pallone, permettendo così a Luis Romo di appoggiare a porta vuota il gol del definitivo 1-0 per il Messico.
Sul banco degli imputati c’è anche l'estremo difensore iracheno Jalal Hassan nel match contro la Norvegia: con una dormita sul retropassaggio di Tahseen ha permesso a Haaland di fiondarsi sulla palla per il 2-1 dei nordici. Non contento, Hassan è andato a farfalle su un’innocua palombella di testa dello stesso Haaland, causando l’autogol di Husseim per il definitivo 4-1. Hassan ha perso così il posto da titolare, ma la scelta del ct Graham Arnold non ha dato i frutti sperati all’Iraq, perché contro la Francia Ahmed Basil ne ha combinate di cotte e di crude in occasione dei due gol di Mbappè: pallone come una saponetta sul tiro da fuori dell’1-0 e clamoroso remake del pasticcio di Hassan contro la Norvegia sul passaggio del recidivo Tahseen.
Mondiale da incubo finora anche per Luca Zidane, portiere dell’Algeria e figlio di quel Zinedine che ha alzato al cielo la Coppa del Mondo nel 1998. Contro l’Argentina ha agevolato le prime due reti di Leo Messi: sul primo gol è andato troppo molle su un tiro centrale da fuori, sul secondo ha respinto corto un tiro non irresistibile permettendo un facile tap-in all’ex Barcellona. Male anche contro la Giordania, Zidane junior ha sulla coscienza il gol di Nizar Al-Rashdan.
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