Diop Campione d'Italia con Milano: la favola e il trionfo del pivot rilanciato da Udine
La favola del classe 2000: a 13 anni l'arrivo in Friuli dal Senegal, la crescita alla Virtus Feletto e il debutto in A2 con l'Apu. Giovedì a Venezia la festa scudetto con l'Olimpia e il forte messaggio sociale: «Io sono un immigrato, l'Italia mi ha dato una chance e sono l'esempio giusto». A luglio le nozze ad Alghero

Da Feletto allo scudetto. Sembra uno scioglilingua, è l’incredibile traiettoria di Ousmane Diop, il cestista senegalese classe 2000 che in Friuli ha scoperto di avere potenzialità da campione e ha spiccato il salto verso il vertice. Giovedì a Venezia ha festeggiato con l’Olimpia il titolo di campione d’Italia. Il primo, quello che non si scorda mai.
Percorso
Diop parte di Rufisque per il Friuli a 13 anni. Vuole un futuro migliore, studia e gioca a pallacanestro. È determinato, alla Virtus Feletto trova chi crede in lui e in tre anni è già un prospetto interessante, infatti oltre a giocare nelle giovanili e nelle “minors” viene lanciato in A2 dall’Apu: è il 2016/2017. Nel 2018 va a Sassari, ci resta sei stagioni, di cui una in prestito a Cagliari e due a Torino. Con la Dinamo esordisce in A, vince una Europe Cup e corona il sogno più grande: con i primi guadagni regala una casa nuova alla sua famiglia, che rivede nel 2023 dopo dieci anni. Poi l’Olimpia, l’Eurolega e altri trofei: due Supercoppe, una Coppa Italia e ora il tricolore.
Felicità
Giovedì, dopo la premiazione, Diop si è presentato ai microfoni di LbaTv con una bandiera del Senegal. Il pivot dell’Olimpia è stato tutt’altro che banale: «La cosa incredibile è che qui a Venezia nel 2019 ho perso uno scudetto con Sassari. Stiamo sentendo cose brutte sugli immigrati: io sono un immigrato, sono arrivato a 13 anni e l’Italia mi ha dato l’opportunità di arrivare dove sono. Si può dare a tanti ragazzi la chance di avere un futuro migliore e io sono l’esempio giusto. Cerchiamo di vivere tutti sereni e tutti insieme. Il mio futuro? Se ne parlerà, ora penso a festeggiare lo scudetto».
Commenti
Il suo mentore alla Virtus Feletto Lorenzo Bettarini gioisce per lo scudetto del suo pupillo: «Martedì sono andato al Taliercio per garatre, Ous mi aveva procurato i biglietti. Giovedì sera mi ha mandato un messaggio che mi ha commosso. Lo tengo per me, ho ancora gli occhi lucidi». Quest’estate Diop non tornerà in Friuli come sempre, Bettarini svela: «Il 11 luglio si sposa con Francesca ad Alghero. Mi ha mandato la partecipazione».
Complimenti all’ex Apu arrivano anche dal presidente dell’Old Wild West Alessandro Pedone: «Complimenti di cuore da tutta l ’Apu. Per un ragazzo nostro, “di Udine”, che Lino Lardo con coraggio fece esordire poco più che 16enne ma qualcuno non capì appieno. Bravo Ous!».
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