La Rai batte lo streaming: oltre 5 milioni di spettatori davanti alla tv

Nonostante l’assenza degli Azzurri al Mondiale oltre oceano, i match trasmessi dalla Rai (che ha i diritti solo su 35 dei 104 match in programma) stanno tenendo gli italiani incollati alla televisione

Lucia Anselmi
L'Inghilterra ha steso la Croazia per 4-2 nell'esordio ai Mondiali
L'Inghilterra ha steso la Croazia per 4-2 nell'esordio ai Mondiali

L’Italia non c’è, ma la Rai tiene tutti incollati allo schermo. Nonostante i dodici anni d’assenza degli azzurri dalla Coppa del Mondo, il pubblico del Bel Paese segue con passione i match oltre oceano facendo impennare gli ascolti dell’emittente nazionale.

Ultimo in ordine di tempo il risultato ottenuto con Inghilterra – Croazia mercoledì scorso che ha registrato il 30,9% di share pari a 4 milioni e 318mila spettatori. Numeri che, soprattutto considerata la stagione estiva, rappresentano un grande successo per viale Mazzini e fanno riflettere ancora una volta sulla potenza delle trasmissioni in chiaro. Sì, perché se da una parte c’è chi aveva acquistato il pacchetto completo con tutte le gare in esclusiva con il Pass Mondiali offerto da Dazn, speranzoso di veder giocare Donnarumma e compagni, dall’altra c’è anche chi ha preferito aspettare di capire come sarebbe andata a finire l’avventura degli azzurri ai playoff optando per la visione in chiaro delle gare più stuzzicanti.

La Rai, infatti, si affida alle partite di cartello, quelle più appetibili per una nazione che ormai vede il Mondiale come un lontano miraggio, attirando a se anche il pubblico più disilluso, ma non per questo meno affamato di calcio. Quello di Inghilterra-Croazia non è un exploit isolato, ma solamente uno dei già diversi record registrati dal broadcaster di Stato.

I cugini d’Oltralpe, il giorno precedente, hanno tenuto davanti alla tv 5 milioni e 686mila spettatori, pari al 31, 6% di share, nella sfida contro il Senegal, in un match dal sapore particolare se si considera che tanti ex baby blues sono passati a vestire la maglia della selezione africana avversaria. Dall’altra parte la OTT di Len Blavatnik non si è sbottonata molto sui dati registrati, ma, secondo quanto emerso dalle rilevazioni auditel la gara inaugurale tra Messico e Sudafrica ha visto connettersi sulla piattaforma in streaming 288. 000 telespettatori, contro, però, i 4 milioni 871 mila che hanno preferito sintonizzarsi su Rai 1.

Una formula in chiaro che surclassa la concorrenza delle trasmissioni in streaming a pagamento attirando a sé una buona fetta di pubblico anche tra i più giovani, molto spesso i più ostici a concedersi 90 minuti più recupero a fronte di reel e highlights sempre pronti a mostrargli solo le azioni più belle ed eclatanti.

La Rai dimostra ancora una volta la sua forza mettendo sul piatto non solo la narrazione delle gare più allettanti, ma puntando soprattutto sulla possibilità di offrire un servizio altrettanto accattivante pur disponendo solo di 35 dei 104 match in programma trasmessi in abbonamento dalla piattaforma inglese.

A prevalere così è la possibilità di poter godere di sfide con maggiore qualità senza vincoli di pagamento rispetto a un pacchetto più completo in modalità pay, ma meno intrigante con l’assenza degli azzurri.

 

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