Vice campione del mondo e con il pass per Los Angeles 2028 già in tasca: il sogno di un friulano nel flag football
Originario di Basiliano, Claudio Corrado ha vinto l’argento ai mondiali con l’Italia a Dusserldorf: «Mi sembra incredibile, ma ora puntiamo a una medaglia»

È la prima squadra azzurra a essersi qualificata per le Olimpiadi di Los Angeles 2028 grazie all’argento conquistato ai Campionati del Mondo di Dusserldorf, in Germania. Si tratta della Nazionale maschile di flag football che fra le sue fila annovera il friulano Claudio Corrado.
Un’impresa storica per l’Italia, che sarà fra le protagoniste in questa disciplina, una fra le emergenti volute dall’organizzazione Usa assieme e baseball, softball, cricket, lacrosse e squash, tutti sport di chiara tradizione a stelle e strisce. Ed è proprio la nazionale americana ad aver battuto l’Italia nella finale mondiale di flag football, che rappresenta, in estrema sintesi, una versione senza contatto del football americano, nella quale si gioca 5 contro 5 e gli avversari vengono fermati non tramite un placcaggio ma prendendo una bandierina che i giocatori hanno attaccata alla cintura.
«Alla fine delle scuole medie» racconta Corrado, classe ’93 «cercavo un’alternativa al calcio; tra le attività proposte dal centro estivo del mio paese, Basiliano, c’era proprio il flag football e per me è stato amore a prima vista. Ho proseguito l’attività negli anni, anche se con qualche interruzione, disputando numerosi campionati con i Leoni di Basiliano e 18 anni sono entrato nel giro della nazionale».
L’accesso alle Olimpiadi rappresenta un sogno per l’atleta friulano. «È incredibile pensare di poter disputare le Olimpiadi» prosegue –«e, ora che abbiamo la certezza di esserci, puntiamo a una medaglia. Gli usa giocano come professionisti ma noi siamo la miglior squadra d’Europa e sebbene ci siano squadre ambiziose come il Messico, il Canada, il Giappone e Panama, cercheremo di dire la nostra».
La partecipazione ai Giochi sarà anche un modo per far conoscere al grande pubblico questa disciplina. «Il flag football è divertente» precisa Corrado, che gioca principalmente in attacco ma che per la sua versatilità è considerato un jolly nel team azzurro «e forma il carattere. È poi uno sport tecnico ma adatto a varie fisicità, sia a giocatori più leggeri e veloci sia ad atleti più robusti ma magari più lenti. Ognuno riesce a trovare il ruolo più adatto. Inoltre il legame con l’immaginario statunitense che abbiamo visto e vediamo nei film è forte anche se qui giochiamo a livello dilettantistico e c’è meno attenzione sia in termini di pubblico sia mediatica. Esistono però realtà storiche come i Leoni di Basiliano che, assieme ai Muli di Trieste, sono la massima espressione della nostra regione a livello nazionale».
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