Benedetti meglio di Chamberlain: 105 punti in una sola partita di basket a Padova, è record assoluto

Il giocatore del Padova Millennium Basket, pallacanestro in carrozzina, ha schiantato ogni record sabato pomeriggio a Piombino Dese. «Merito degli assist dei miei compagni, mi toccherà offrire una cena di pesce», ci scherza su l’atleta trevigiano

Nicola Cesaro
Dario Benedetti
Dario Benedetti

Wilt Chamberlain e Carlton Myers? Dilettanti! Dario Benedetti sorpassa tutti e ne fa 105. Centocinque punti in una partita di pallacanestro, mica bruscolini: il giocatore del Padova Millennium Basket, storica società che oggi milita nella serie B nazionale di pallacanestro in carrozzina, sabato pomeriggio a Piombino Dese ha letteralmente frantumato il record precedente, quei 58 punti che appartenevano Andrea Pedretti e Izet Sejmenovic.

Ma non solo, a cadere è pure il record di serie A di Carlton Myers (quegli 89 punti segnati con la Teamsystem Rimini in A2) e persino i 102 punti che la Fip attribuisce in assoluto in Italia ad Alessandro “Dolfi” Soldino, canestri segnati all’Assisi con il Città di Castello nel 1976, in un torneo giovanile ufficiale. «Inutile dirlo: mi costerà una cena di pesce da offrire a tutta la squadra», ci scherza su – mica tanto, assicurano i compagni – l’atleta 42enne, che sorride di fronte all’obiettivo che riproduce l’iconica foto del 2 marzo 1962, quella in cui il mito Wilt Chamberlain mostra un foglio con la scritta “100”, i punti che da solo rifilò con i suoi Philadelphia Warriors ai New York Knicks, in Nba.

Dario Benedetti
Dario Benedetti

Per Benedetti sono cinque in più: «Eravamo contro una squadra molto modesta: gli Albatros Trento sono tutti nostri amici, ma sono purtroppo abituati a subire passivi importanti», cerca di minimizzare lui. Il punteggio finale è stato effettivamente impietoso, 137-15, e ha confermato il dominio in questa stagione del Pmb (10 vittorie su 10), che l’anno scorso era in serie A e ora punta a ritornarci. Dario Benedetti, che vive a San Polo di Piave (Treviso) e lavora come tecnico di caldaie a Oderzo, è uno sportivissimo ma è arrivato al basket in carrozzina solo a 27 anni: «Prima dell’incidente praticavo di tutti: basket, calcio, pallavolo, nuoto e tutto quello che potevo. A 17 anni, tornando dal lavoro, ho fatto un incidente in moto: mi sono rotto femore, tibia, perone, caviglia, ho subito un’infezione ossea, ho girato ospedali per 4 anni e ho rischiato l’amputazione».

Poi il recupero, la nuova vita, una famiglia straordinaria (con la compagna Katia e i figli Diego di 10 anni e Noemi di 13) e e, pur dopo un decennio, l’incontro con questa disciplina, affrontando praticamente tutti i campionati, serie A compresa, con le maglie di Treviso, Gradisca d’Isonzo, Vicenza, e pure in Uisp con Salgareda. «Sono al terzo anno a Padova, gruppo straordinario che tale si è rivelato anche l’altra sera», racconta orgoglioso Dario. «Quando si è visto che potevo battere un record (in realtà già al primo quarto, visto che dopo 10’ aveva già segnato 28 punti, ndr) hanno cominciato a giocare solo per me: ogni rimbalzo in difesa era un assist per un mio contropiede».

L’atleta si è pure concesso il lusso di sedersi in panchina praticamente per tutto l’ultimo quarto: 31’30’’ il tempo effettivo in campo. Ma il record era nell’aria? «Macché, sono stato capocannoniere di B nel 2023, con 25.4 punti di meda, ma il mio massimo era 40 in un match. Quest’anno viaggiavo a una ventina di media, direi che oggi la media si è alzata notevolmente».

Serata di grazia o meno, il recordo è tutto suo e, anzi, c’è chi sui social mette il carico da novanta: «Cento punti su una carrozzina valgono come duecento punti in piedi». Ma, come tutti i campioni, l’umiltà prevale: «Al di là della soddisfazione personale, e me ne sto rendendo conto solo ora grazie ai tanti post sui social dedicati a questa mia impresa, sono contento che si possa parlare della mia squadra e del nostro sport, ma anche della storia di un atleta che incontra una disciplina da maturo e, oltre ogni ostacolo, può affermarsi e divertirsi. Una storia che potrebbe essere di tantissime altre persone».

E comunque ora superBenedetti è chiamato a una nuova impresa: oltre a mantenere il primato in classifica, a marzo infatti il Pmb di coach Mohamed Bargo (idolo assoluto qui in Veneto) e di capitan Enrico Foffano è chiamato a ben figurare nella tappa di Eurocup 2 che dal 12 al 15 marzo sarà ospitata proprio dalla palestra di casa, a Piombino Dese. Pronto a un nuovo euro-record?

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