Vacanze 2026, la montagna batte il mare: il caldo record sposta il turismo in alta quota

L’attrattività delle mete in altitudine è cresciuta del 4,5 per cento in un mese. E i dati mostrano anche il calo delle destinazioni balneari. Solo a luglio ha perso più del 6 per cento  

La redazione
Per sfuggire al caldo torrido in tanti scelgono le vacanze in montagna
Per sfuggire al caldo torrido in tanti scelgono le vacanze in montagna

Meglio mare o montagna? Le vacanze estive non sono più definite dai gusti, ma anche dalle temperature. Il clima estremo infatti sta ridefinendo la geografia delle vacanze estive. Per sfuggire alla terza ondata di calore si punta verso località montane.

Meno mare, più montagna

L’attrattività delle mete in altitudine è cresciuta del 4,5 per cento in un mese. Lo rileva l’analisi di Jfc per l’estate 2026.

E i dati mostrano anche il calo delle destinazioni balneari. Solo a luglio ha perso più del 6 per cento rispetto al 2025.

Guardando il totale, aumentano le presenze, ma non cresce il fatturato. Questo perché i turisti ci sono, ma spendono meno, optando per viaggi low-cost o più brevi. 

Alla ricerca del relax

Nonostante il rincaro dei prezzi qualche giorno si fa e nelle scelte degli italiani c’è il bisogno di relax. Cresce la ricerca di tranquillità, silenzio e luoghi a bassa densità turistica, ormai rarità nella nostra penisola.

Il motivo alla base è un cambio di motivazione che spinge a scegliere un viaggio: gli italiani cercano il mare o la montagna non solo per svago, ma come rituale di disconnessione dallo stress quotidiano.

Le mete preferite

Mentre questa tendenza cresce, le destinazioni migliori sono note più per la movida che per il relax. Il titolo di destinazione balneare regina va a Rimini, seguita da Jesolo e Riccione

La regione balneare migliore non è più la Sardegna: nel 2026 è l’Emilia Romagna a portare a casa la medaglia d’oro. Soverato, in Calabria, guida la classifica per chi cerca il giusto equilibrio tra costi e servizi.

L’intelligenza artificiale è la nuova agenzia di viaggi

E se cambiano le mete prenotate cambia anche il processo di pianificazione. Il 31 per cento degli italiani dichiara di aver usato l’intelligenza artificiale per programmare le proprie vacanze. Questo nuovo assistente di viaggio si usa prima di tutto per costruire itinerari personalizzati e trovare offerte in linea con il budget previsto. 

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