Dolomiti a pagamento, i sindaci concordi: «Così funziona meglio»

Dalle Tre Cime ai Serrai di Sottoguda, i primi cittadini sono concordi: «Un freno all’overtourism». E fa discutere la richiesta del Cansiglio di introdurre un ticket o il pagamento della sosta. Le tariffe: cinque euro al giorno per parcheggiare in Val Visdende, servono 12 euro per la Valgrande

Francesco Dal Mas
Il casello delle Tre Cime di Lavaredo
Il casello delle Tre Cime di Lavaredo

L’accesso contingentato ai siti più iconici delle Dolomiti attraverso la prenotazione, ma anche il pagamento di un ticket, «garantisce il turismo di qualità. La nostra esperienza conferma che il sistema da noi adottato funziona. E pone il necessario freno al sovraffollamento e all’overtourism».

È quanto condividono Dario Vecellio, sindaco di Auronzo (strada delle Tre Cime), e Valerio Davare, primo cittadino di Rocca Pietore (Serrai di Sottoguda).

Come molti ricorderanno, l’apripista delle prenotazioni si trova a pochi chilometri dalla nostra provincia: il lago di Braies. Qui l’accesso è regolato dal primo luglio al 15 settembre: dalle 9 alle 16 si entra con mezzi pubblici, bici, a piedi oppure con prenotazione e con la navetta, sempre a prenotazione.

Anche per il vicino Prato Piazza, accesso in auto solo con prenotazione permesso nella fascia 9-16; fuori orario accesso in auto a pagamento.

Tre Cime di Lavaredo

Sull’esempio della prenotazione per il lago di Braies, il Comune di Auronzo ha introdotto l’anno scorso un analogo sistema «che sta funzionando perfettamente», come sottolinea il sindaco Vecellio.

Il pedaggio comprende sia l’accesso alla strada sia il parcheggio presso il rifugio Auronzo, che dispone di 700 posti macchina.

Il biglietto è valido fino a 12 ore dall’orario di ingresso prenotato. Le tariffe sono di 40 euro per le auto, di 25 per le moto, di 60 per i camper, di 30 per gli autobus fino a 30 posti, di 80 per quelli oltre 30 posti.

Chi non vuole utilizzare l’auto, ha la disponibilità di navette da Misurina, da Cortina e da Auronzo. «Abbiamo riscontrato che il sistema di prenotazione del transito stradale e del parcheggio ha favorito al tempo stesso gli alberghi e i ristoranti di Auronzo», afferma Roberto Pais Bianco, assessore al turismo di Auronzo. «Sono tutti pieni, le Tre Cime tirano».

Serrai di Sottoguda

I Serrai sono a pagamento per la visita del percorso attrezzato di oltre 2 chilometri. Le tariffe sono di 7 euro per gli adulti, di 2 per i bambini dai 7 ai 14 anni, gratis sotto i 7 e per i disabili.

Agevolazioni per i gruppi con più di 20 persone: 5 euro per gli adulti, 1 euro per i bambini. «Non è obbligatoria la prenotazione», afferma il sindaco Davare, «ma il numero d’ingresso è contingentato. Trecento accessi alla volta (questo il tetto massimo) consentono una buona fruizione. La scorsa estate abbiamo avuto più di 70 mila visitatori».

Il parcheggio è separato: ci sono aree di sosta sia a Sottoguda sia a Malga Ciapela. Il caratteristico Borgo di Sottoguda è visitabile solo a piedi. «Il nostro è uno dei pochi casi nelle Dolomiti dove si paga proprio l’accesso a un percorso naturale, non solo il parcheggio o la strada», precisa Davare.

Val Visdende

In valle si può entrare in auto, ma per fermarsi bisogna pagare il parcheggio, in aree delimitate. «L’autorizzazione è dei Comuni di Santo Stefano di Cadore e di San Pietro, a organizzare il tutto è il Consorzio delle Regole (13 su 16). Così pure per la raccolta de i funghi», precisa il sindaco Alfredo Comis di Santo Stefano.

Per le auto sono 5 euro al giorno, il doppio per i camper, 3 per le moto. Le aree di sosta si trovano a Costa d’Antola, Pra Marino, Bivio Ciadon e in altre zone.

Valgrande

Nelle scorse estati, l’accesso alla Valgrande, in comune di Comelico Superiore, veniva bloccato alle auto già nei pressi di Padola. La Regola di Casamazzagno ha predisposto in primavera un grande parcheggio in fondo alla valle, nei pressi del Rifugio Lunelli, dove si può sostare previo ticket.

Chi non vuol pagare deve ritornare sui propri passi, perché la sosta è vietata nel resto della valle. La tariffa è di 12 euro, tra le più elevate delle Dolomiti.

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