Le profezie del 2025 alla prova dei fatti, il Cicap: quasi tutte sbagliate

Il Cicap passa al setaccio vaticini, oroscopi e rivelazioni di veggenti sul 2025: tra papi “già morti”, disastri annunciati e crisi mai avvenute, la verifica dei fatti mostra  quanto le profezie siano vaghe, furbe o semplicemente errate. Un esercizio di memoria e spirito critico contro pseudoscienza e sensazionalismo

La redazione
Astrologhi, maghi e profeti moderni: ecco i vaticini del 2025 che non si sono verificati
Astrologhi, maghi e profeti moderni: ecco i vaticini del 2025 che non si sono verificati

Anche quest’anno il Cicap si è occupato dei vaticini che astrologi e veggenti avevano annunciato per il 2025, verificando cosa si è avverato e cosa no. Dopo aver scartato le predizioni vaghe e generiche per essere verificabili (è facile pronosticare che “avverrà qualcosa di sconvolgente” e dire di averlo previsto), nella stragrande maggioranza dei casi non è accaduto quanto annunciato. Un caso a parte è rappresentato dalle previsioni “facili”: quando si può scommettere sull’elezione di un candidato (tanto se si sbaglia nessuno se lo ricorderà, mentre se si indovina si avrà cura di pubblicizzarlo) o riproporre insistentemente ogni anno il trapasso degli stessi personaggi anziani, tanto prima o poi si finirà per aver ragione.

«Alla fine dell’anno, è facile non ricordarsi di ciò che era stato previsto molti mesi prima», spiega Stefano Bagnasco, del consiglio Direttivo del Cicap, «Per questo, fin dalla fondazione del Cicap, ci impegniamo a verificare le affermazioni di astrologi e sensitivi. Dati alla mano, la grande maggioranza risulta generica, scontata o completamente sbagliata, e i pochi casi rimasti si possono facilmente ricondurre a fortuna o furbizia. La nostra inchiesta non è uno studio scientifico, ma un modo per ricordare che le affermazioni straordinarie andrebbero sempre messe alla prova: vale per profezie eclatanti sulla fine del mondo o sull’elezione del Papa, ma anche per tesi pseudoscientifiche e teorie del complotto che trovano spazio nel dibattito pubblico».

Decessi, malanni e gossip dei volti noti sono come sempre i temi più gettonati, insieme a meteo, disastri naturali, crisi economiche, guerre e geopolitica.

Ecco le profezie per il 2025 smontate dal Cicap.


Il Papa è già morto ma non ve lo dicono


Il 2025 è stato segnato dalla successione al soglio pontificio di Leone XIV, dopo la morte di Papa Francesco. Ai confini tra profezia e teoria del complotto, il sensitivo Mario Alocchi aveva dichiarato, durante la lunga degenza di Bergoglio in ospedale, che il papa era già morto da diversi giorni. I fatti gli hanno dato torto, visto che è stato dimesso il 23 marzo ed è riuscito a celebrare le liturgie della Pasqua prima di passare ai più.

Papa Francesco
Papa Francesco

Non si trattava esattamente di una profezia, ma pronosticare la morte del papa è un evergreen che ricorre puntuale ogni anno. E a tal proposito, per il 2025 la sensitiva Nikki aveva previsto sfide difficili per il Papa, con problemi di salute o cambiamenti importanti (non meglio specificati) nel suo ruolo, fino a suggerire il ricorso al “gran rifiuto”, come il predecessore Benedetto XVI.

Prima che si conoscesse il nome del nuovo papa, si è riparlato ancora una volta della cosiddetta profezia di Malachia. La profezia parlerebbe di un “ultimo papa”, il cui nome sarebbe Petrus Secundus o Petrus Romanus, dopo il quale avverrebbe l’apocalisse. L’elezione di un papa di origini statunitensi che ha scelto per sé il nome Leone dovrebbe però aver allontanato, ancora per un po’, la fine del mondo.

Immancabile l’interpretazione delle quartine di Nostradamus: la frase tradotta come “Un giovane uomo di pelle scura con l’aiuto del grande re consegnerà la borsa a un altro di colore rosso” aveva portato a ipotizzare come papa il cardinale guineano Robert Sarah (considerato comunque “papabile” dai mass-media). Sbagliato anche in questo caso. Peraltro, si potrebbe anche osservare che il cardinale Sarah è tutt’altro che giovane. Infine, Baba Vanga avrebbe previsto un generico quanto sconvolgente cambiamento nella struttura religiosa mondiale, con la conseguente fine di un’epoca: una profezia molto generica, ma che non pare aver trovato riscontri nella realtà.

Per concludere con le profezie a tema ecclesiastico, secondo la teoria del Revelation 12 Sign (pensiero nato online che interpreta l'Apocalisse di Giovanni) il 23 settembre 2025 in cielo sarebbe stata annunciata la seconda venuta di Gesù Cristo con conseguente inizio della fine dei tempi. A parte le buone condizioni del cielo per osservare Nettuno in opposizione, quel giorno non si sono riscontrate anomalie celesti tali da giustificare la profezia.



Leader politici e istituzionali: le tante crisi che non ci sono state


Ciro Caprino, da 40 anni praticante e insegnante di astrologia, nota che nel 2025 anche i pianeti più esterni (Saturno, Urano, Nettuno e il pianeta nano Plutone), il cui moto apparente è molto lento, avrebbero cambiato segno, cosa che accade su scale di tempo decennali. Ciò gli avrebbe permesso di prevedere che, per non decadere, “capi di Stato, autorità e tutte le forme di comando del mondo” avrebbero dovuto adottare “una visione più spirituale, più mistica, più vicina alla gente”. Verrebbe da pensare che alcuni politici italiani abbiano tentato di adeguarsi, viste le recenti vicende connesse alla “macchina di Majorana”. Anche se in questo caso si è vista più pseudoscienza che spiritualità, neppure la “crisi politica nel corso dell’estate” prevista dall’astrologo a proposito del governo italiano si è del resto verificata.

Oltremanica, l'astrologa Debbie Frank aveva previsto un 2025 “luminoso” per Kate Middleton, consorte di William, l’erede al trono del Regno Unito. La “luminosità” (di per sé difficilmente verificabile) sarebbe consistita in una grande ripresa d’immagine in seguito alle cure oncologiche cui la principessa si è sottoposta, con un giugno “pieno di attenzioni” e un ottobre caratterizzato da un grande successo. Non è molto chiaro cosa ciò significhi, ma proprio ad ottobre è stato annunciato che Kate Middleton si sarebbe trasferita per sempre in un’altra dimora con marito e figli. Senza dubitare della validità delle motivazioni o dello splendore della nuova sistemazione, resta difficile stabilire se lasciare Buckingham Palace sia considerabile un successo politico o mediatico.
 

Kate Middleton
Kate Middleton

Sempre per la nobiltà britannica, ritroviamo ancora la sensitiva Nikki, che aveva previsto per la casa reale, come di consueto, un anno tumultuoso (non certo una novità, si potrebbe commentare), a cominciare dalla separazione tra Harry e Meghan Markle, ad oggi non pervenuta. Aveva anche pronosticato problemi di salute per Carlo III, al quale però era stato diagnosticato un cancro già nel 2024, quindi nulla di sorprendente. Infine, l’incoronazione di William come nuovo re, per la quale però ci sarà ancora da attendere l’abdicazione o la scomparsa di Carlo III.

Dall’altra parte dell’Atlantico, l’astrologa Amy Tripp a gennaio aveva annunciato alcune previsioni in merito agli Stati Uniti e a Trump, a partire da un’economia in negativo. In effetti, in autunno alcuni dati avevano fatto pensare a una possibile recessione sono aumentate, ma è poi emerso che si era trattato “solo” di un arresto della crescita. L’astrologa aveva anche preannunciato che le esternazioni provocatorie di Trump avrebbero determinato attacchi militari a danno della nazione. Al contrario, sono stati proprio gli USA a condurre attacchi contro l’Iran a giugno e a mantenere un ruolo di primo piano nella vicenda israelo-palestinese. L’astrologa si è interessata anche di gossip, prevedendo il divorzio tra Michelle e Barack Obama, che non è avvenuto. Chissà se, nel formulare le sue previsioni, Tripp si era limitata a leggere gli astri, oppure più prosaicamente aveva dato una lettura alle dichiarazioni della stessa Michelle Obama che già nel 2022 raccontava degli alti e bassi del suo matrimonio. Mentre si è avverata la sua predizione relativa a un altro “divorzio”: quello tra Elon Musk e Donald Trump, anche se si può osservare che, dati i personaggi, si trattava di un vaticinio facile. Peraltro, in questo scorcio finale d’anno i mass-media raccontano di un riavvicinamento tra i due, testimoniato anche da recenti incontri alla Casa Bianca. Ci sarà materiale per nuove previsioni?

Invece non si è verificato il secondo attentato ai danni del Presidente statunitense, paventato da Kelle Sutliff, una veggente che si dice avesse previsto l’elezione di Trump nel 2016. In ogni caso, secondo la sua profezia, non si sarebbe rivelato mortale.

Il brasiliano Athos Salomé, come l’anno precedente, aveva predetto per il 2025 una serie di eventi distopici e fantascientifici connessi allo sviluppo tecnologico ed economico: l’annuncio ufficiale dell’esistenza di vita extraterrestre, l’implementazione di microchip per controllare gli umani, una crisi energetica globale causata da scenari geopolitici, progetti militari ed esperimenti genetici condotti in segreto con tecnologie avanzate ancora sconosciute. Sebbene esistano teorie del complotto che sostengono che ciò sia già avvenuto da tempo, mancano del tutto le prove a supporto. Salomé avvertiva, per di più, che l’intelligenza artificiale avrebbe raggiunto “un punto critico di non ritorno” (qualsiasi cosa questo significhi) e che i dazi di Trump avrebbero provocato una guerra commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina e avrebbero provocato dissapori con l’Europa. Affermazioni che suonano lapalissiane, più che profetiche.

Disastrose previsioni di disastri mai avvenuti


Nella notte tra il 24 e il 25 gennaio, in diverse località del Centro-nord italiano, si rinnova un rituale grazie al quale, scrutando nelle cipolle, si prova a prevedere il meteo dell’anno a venire, una pratica denominata “crommiomanzia”.

A Trento, per esempio, era stato previsto un 2025 piuttosto piovoso con febbraio, aprile, maggio, giugno e settembre quali mesi più umidi; marzo, settembre e ottobre come quelli più soleggiati.

Difficili da decifrare, invece, i mesi di luglio e di dicembre. Le possibilità predittive sembrano dunque limitate alla piovosità e all’umidità. Sebbene la previsione sull’andamento generalmente piovoso del 2025 a Trento si sia avverata, osservando i mesi in dettaglio le cipolle non hanno indovinato: solo febbraio è stato mediamente più umido del solito, come effettivamente predetto; ma marzo e settembre non sono stati mesi più soleggiati di altri, mentre ottobre si è rivelato addirittura uno dei più umidi e con un’importante copertura nuvolosa.

Luglio è stato addirittura il più piovoso in assoluto, con temperature basse come non si vedevano dal 2014. La meteorologia è un sistema complesso che contempla molte variabili, non riducibili alla dicotomia umido o soleggiato, come fossero peraltro concetti che si escludono a vicenda.

Ben più preoccupanti sono invece le catastrofi naturali. Quando avvengono. Un caso apparentemente singolare è quello della mangaka giapponese Ryo Tatsuki, che nel suo manga Watashi ga Mita Mirai (Il futuro che ho visto) ha inserito le visioni ricevute in sogno: il 5 luglio 2025 il Giappone sarebbe stato colpito da un devastante tsunami, peggiore di quello del 2011, causato da un’eruzione sottomarina originata a sud del Paese. Potrebbe inquietare sapere che il 5 luglio si è davvero verificato un terremoto, anche se molto meno devastante e non dovuto a eruzioni: di magnitudo 5.4, ha costretto all’evacuazione i pochi abitanti dell’isola di Akusekijima, senza particolari danni. E in Giappone non si tratta di una circostanza così rara: i terremoti di magnitudo superiore a 4 in media sono 1200 all’anno (3.3 al giorno), mentre quelli di magnitudo sopra 5 (come quello del 5 luglio) sono 148, quindi se ne può attenderne uno ogni 2 giorni e mezzo circa.

Sempre a proposito di terremoti, le profezie attribuite a Baba Vanga definivano il 2025, più o meno come tutti gli anni, un anno devastante. Benché ci siano stati sismi importanti (il 28 marzo in Myanmar con più di 5.000 vittime), non possiamo definire il 2025 come particolarmente disastroso rispetto ad altri anni: per esempio, nel 2023 il terremoto in Turchia e Siria aveva causato da solo più di 59.000 vittime.

Concludiamo tornando in Italia, con la già citata Nikki che vaticinava, tra le poche profezie verificabili delle 1400 e più che ha diffuso, un violento terremoto tra Roma e la Toscana. Ma nell’area non si sono registrate scosse devastanti o distruttive nel corso dell’anno.

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Cos’è il Cicap 


Il Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) è un’associazione di promozione sociale, scientifica ed educativa, che promuove un’indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze, del paranormale, dei misteri e dell’insolito con l’obiettivo di diffondere la mentalità scientifica e lo spirito critico. Il Cicap nasce nel 1989 per iniziativa di Piero Angela e di un gruppo di scienziati, intellettuali e appassionati, ed è oggi presieduto dal professor Lorenzo Montali. Il Cicap svolge un’attività costante di formazione e divulgazione, con incontri, convegni, pubblicazioni e corsi.

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