Estati tropicali: così cambiano le abitudini di chi va al mare
Tintarella con moderazione, ristorante sì, ma non all’aperto: così le temperature bollenti fanno modificare il relax lungo il litorale veneziano. Il sindaco di Jesolo: «La vacanza non è più solo spiaggia e mare»

L’ondata di caldo tropicale modifica abitudini e tendenze sulla spiaggia e anche in città.
Se tanti rinunciano alla sofferenza di prendere il sole, anche sotto l’ombrellone, in presenza di temperature di 40 gradi, non mancano le alternative. Ecco perché si vede sempre meno gente in spiaggia.
Lo conferma l’attento sindaco di Jesolo, Christofer De Zotti, pronto a cogliere i cambiamenti tra gli ospiti della località. «Da un po’ di tempo la vacanza non è più solo spiaggia e mare», riflette il primo cittadino di Jesolo, «e il caldo è sicuramente una delle cause principali. La gente va in spiaggia e si fa un tuffo, ma pochi si mettono a prendere il sole con questo caldo. Ecco che, allora, scelgono di restare in camera con il condizionatore acceso, al bordo di invitanti piscine. Oppure scelgono di andare a fare shopping nei negozi sul litorale, magari una capatina all’outlet di Noventa. Ci sono poi le gite a Venezia, nel nostro Museo e nelle strutture lungo tutto il litorale. Insomma, ci sono tante altre cose da fare».
Anche la tintarella non è più un must dell’estate. Certo, un po’ di abbronzatura non guasta, ma non è più di moda sfoggiare pelli brunite e cotte dal sole, magari a contrasto di collanoni d’oro o argento.
Ristoranti pieni
I ristoranti sono pieni, non le terrazze esterne. Lo ha rilevato il presidente di Confcommercio mandamentale, Angelo Faloppa, che ha alle spalle più di qualche anno di esperienza nel settore. «Le alte temperature stanno modificando le abitudini degli ospiti», riflette il presidente, «e ce ne stiamo accorgendo tutti. I ristoranti stanno lavorando a pieno ritmo, ci sono tante code all’esterno di clienti in attesa di un posto a tavola. E uno dei motivi è che tutti vogliono mangiare dentro e con il condizionatore sparato a bassissime temperature. Un tempo, soprattutto la sera, era il contrario. Perché la gente vuole vedere ed essere vista. Ma con questi caldi anche le terrazze diventano meno accoglienti e comode, tanto che molti vi rinunciano anche la sera, quando fa ancora troppo caldo per sedersi all’esterno».
La ristorazione, nonostante i prezzi sempre più alti, non sta dando segni di cedimento. Chi prenota oggi la camera in hotel sceglie quasi sempre la formula camera-colazione. La pensione completa è quasi scomparsa del tutto e solo una parte delle strutture ricettive garantisce ancora la mezza pensione.
Risultato, ristoranti e pizzerie piene in alta stagione, dopo aver sofferto nella bassa stagione e aver lavorato soprattutto nei fine settimana. Tanti si lamentano dei prezzi, ma in vacanza non si può certo rinunciare a un piatto di pesce fresco o magari una nella pizza e birra per chi vuole risparmiare un po’ in questo momento in cui tutti i listini sono in crescita.
Ospiti vip
Nei giorni scorsi è arrivato a Jesolo anche Peter Hanke, ministro federale dell’Innovazione, della mobilità e delle infrastrutture della Repubblica d’Austria. Lo ha accolto in abito blu d’ordinanza il sindaco Christofer De Zotti, mentre il ministro era con i più informali short e infradito. Gli albergatori osservano la situazione sulle spiagge con altrettanta attenzione.
«Non rileviamo tutti questi grandi cambiamenti nelle abitudini del turisti in spiaggia», dice il presidente dell’Aja, Pierfrancesco Contarini, «chi viene in vacanza non può rinunciare alla spiaggia e al mare. Certo si vedono meno bagnanti, magari nelle ore più calde. Riteniamo che siano i proprietari di appartamenti estivi a mancare all’appello in questo periodo. Tanti vanno in montagna, altri hanno rinunciato alla vacanza al mare scegliendo altre mete e magari hanno ridotto il periodo di vacanza e sono arrivati a inizio stagione».
Ferie
In acqua i bagnanti sono affascinati dal colore verde del mare e dalla presenza di meduse: «In molti abbiamo notato il colore verde del mare domenica, soprattutto in acque poco profonde», dice Carlo Pecorelli, domenica al mare assieme alla famiglia, «tutti, soprattutto gli stranieri, erano affascinati e si chiedevano il perché. Poi abbiamo notato anche tante meduse che magari mettono un po’ di paura, ma sono comunque esseri meravigliosi quando nuotano placidamente in mare magari a debita distanza».
Precauzioni
Con le alte temperature è bene stare attenti anche a cosa si beve e molti rinunciano, almeno di giorno, al bicchiere di Prosecco ghiacciato o al cocktail alcolico quando fa tanto caldo. Lo conferma il barman del litorale veneziano Sandrone Bincoletto: «Il gran caldo ha raggiunto anche le spiagge del litorale veneto e con queste temperature consiglio di bere cocktail di frutta fresca, vitaminici e rinfrescanti. Melone,pesca, fragole, ananas, frutti di bosco ben miscelati diventano un ottimo drink, ideale dopo la spiaggia. Sfiziosamente, all’aperitivo, aggiungendo un po’ di Prosecco diventano un’ottima bevanda. Contro il gran caldo drink a base frutta fresca».
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