Dai passi di Maria Bergamas al nuovo Museo: 5 milioni per valorizzare la memoria di Aquileia
Via libera al finanziamento d'intesa con il Governo: un itinerario urbano collegherà le tappe storiche del viaggio che unì l'Italia nel 1921

Un itinerario della memoria dedicato al Milite Ignoto che prevede la riqualificazione urbana delle aree collegate al Terminal passeggeri, alla Basilica patriarcale e al Cimitero degli Eroi, verrà realizzato grazie ai 5 milioni di euro che il ministero della cultura ha assegnato al Comune di Aquileia. Lo annuncia la sottosegretaria alla cultura Lucia Bergonzi, ricordando che in regione arriveranno 8,5 milioni di euro complessivi, di cui 3,5 per il restauro di Villa Correr Dolfin di Porcia.
Cauta la soddisfazione viene del sindaco di Aquileia Emanuele Zorino che afferma come la notizia di questo ulteriore passo avanti, lo sblocco dei fondi, «ci dice che siamo vicini a ottenere il finanziamento di 5 milioni di euro richiesto dal Comune di Aquileia nell’ambito della programmazione dei Grandi progetti beni culturali del ministero della cultura. Attendiamo gli ultimi passaggi formali. Desidero ringraziare il Governo Meloni, il ministro Alessandro Giuli per l’attenzione più volte dimostrata verso la nostra città e il ministro Luca Ciriani, che ha seguito con interesse questa prospettiva di valorizzazione, confermando una sensibilità concreta nei confronti di Aquileia e del suo straordinario patrimonio storico e culturale».
Zorino spiega che queste risorse consentiranno di realizzare il percorso dedicato al Milite Ignoto, intervenendo sull’area della Stazione, dell’area basilicale, del Cimitero degli Eroi e sui collegamenti tra questi luoghi simbolo che furono scenario di quella cerimonia impressa nell’immaginario collettivo nazionale.
«Si tratta di un investimento che rafforza il ruolo di Aquileia come sito Unesco di straordinario valore e come simbolo nazionale, capace di unire memoria, identità, spiritualità e cultura: un monumento», dice.
La storia del Milite Ignoto è profondamente legata ad Aquileia, dove il 28 ottobre 1921, nella Basilica Patriarcale, si compì la scelta simbolica tra undici salme di soldati non identificati. Quel gesto, affidato a Maria Bergamas, madre d’Italia, divenne il momento che avrebbe dato volto e voce a tutti i caduti italiani senza nome. Il 29 ottobre 1921, il feretro prescelto partì dalla stazione di Aquileia per il viaggio verso Roma e, il 4 novembre 1921, fu tumulato solennemente all’Altare della Patria; le altre dieci salme restarono nel Cimitero degli Eroi di Aquileia, dove riposa anche Maria Bergamas, accanto ai figli che non ebbe il conforto di poter piangere.
«Dall’inizio del nostro mandato» ricorda Zorino, «abbiamo lavorato con impegno alla valorizzazione di questa memoria: dalle celebrazioni del Centenario del 2021 e dalle attività collaterali, al film del 4 novembre “La Scelta di Maria”, fino all’acquisizione e al recupero della Stazione ferroviaria — la cui riqualificazione stiamo completando in questi mesi e dove sarà allestito il Museo dedicato — e ai significativi interventi di risistemazione del Cimitero degli Eroi. Obiettivi raggiunti grazie a un lavoro di squadra fra Comune, Ministero della cultura, Ministero della difesa e al tempo Onor Caduti, Regione Fvg, Fondazione Aquileia, la Soprintendenza del Fvg, Arcidiocesi di Gorizia, Alpini, Pro loco e molte altre realtà territoriali. L’intervento, che dovrebbe essere realizzato con il nuovo finanziamento del Ministero della cultura, si potrà realizzare definendo percorsi che narrino questo fondamentale capitolo della lunga e grande storia di Aquileia Mater».
Il sindaco della città patriarcale ricorda di aver già condiviso con il Ministro Giuli nel corso dell’ultimo incontro, questo progetto che contribuirà a riscoprire e rafforzare l’identità di Aquileia come “Città dell’Anima”: un luogo che unisce memoria, spiritualità, cultura e identità. «Con questo investimento Aquileia potrà raccontare con maggiore forza una pagina decisiva della storia d’Italia e riaffermare il suo valore simbolico contemporaneo: memoria viva della tragedia della guerra e monito a favore della responsabilità collettiva nella costruzione della pace», aggiunge Zorino. «Ringrazio le istituzioni e i soggetti che hanno lavorato per raggiungere questi risultato. Speriamo di poter celebrarlo presto dedicandolo alla memoria di un nostro concittadino il generale Gianfranco Ottogalli, che fu uno dei primi a trasmettermi il valore del Simbolo del Milite Ignoto, e al nostro Gruppo Alpini che da sempre si adopera per tenere viva questa memoria».
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