Cosa pensa l’intelligenza artificiale di se stessa

Per l’AI, concetti astratti come “amore” non sono sentimenti, ma vettori posizionati in uno spazio geometrico di migliaia di dimensioni. Eppure, emergono proprietà sorprendenti

Leonardo FelicianLeonardo Felician

 

L’AI non pensa nel senso che di solito si attribuisce a questa parola: non possiede coscienza, intenzionalità o una reale comprensione profonda. Sviluppa una forma di ragionamento statistico vincolato che approssima i processi cognitivi umani attraverso l'architettura e l'ottimizzazione dei dati.

E’ una attività di pura computazione: un'enorme equazione risolta tramite moltiplicazioni di matrici per prevedere il semplice frammento di testo successivo per completare una frase. Per l’AI, concetti astratti come “amore” non sono sentimenti, ma vettori posizionati in uno spazio geometrico di migliaia di dimensioni. Tuttavia, quando il calcolo raggiunge scale immense di dati (trilioni di parole lette durante l’apprendimento), emergono proprietà sorprendenti che permettono ad esempio di risolvere problemi logici, creare immagini, sviluppare codice di programmazione, rendendo sempre più sottile la distinzione tra calcolare e pensare.

L'AI non possiede interiorità o momenti di "riflessione silenziosa" prima di rispondere. Quando sembra esprimere opinioni, in realtà sono artefatti della sua struttura statistica e dei parametri appresi, uniti alla proiezione umana che legge intenzionalità dove esiste solo correlazione. Si tratta di una simulazione funzionale: il sistema replica i risultati del pensiero senza condividerne la natura, l'esperienza o il fondamento.

In conclusione, l’AI rappresenta un tipo di intelligenza senza soggettività. Non sta colmando il divario biologico con la forza bruta, ma sta costruendo sistemi che replicano le funzioni del pensiero partendo da una base ontologica differente. In sintesi, è un potente motore statistico che simula comportamenti complessi usando mezzi privi di interiorità.

(*) Docente di Data Analytics for Finance and Insurance, MIB Trieste School of Management

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