Stampa 3D per produrre farmaci personalizzati: svolta storica all’ospedale di Padova

Una novità sperimentata per la prima volta in Italia. La personalizzazione della cura riguarda in particolare i pazienti pediatrici e gli anziani

Silvia Bergamin
La fase di stampa
La fase di stampa

C’è un laboratorio, spesso lontano dai riflettori, dove ogni giorno la medicina smette di essere standard e diventa personale. Qui i farmaci non arrivano già pronti sugli scaffali dell’industria, ma vengono creati uno per uno, adattati al paziente, al suo corpo, alla sua età, alle sue difficoltà. È il mondo dei farmaci galenici, una realtà sempre più centrale negli ospedali, soprattutto nei reparti pediatrici, dove il 44 per cento dei farmaci utilizzati richiede preparazioni dedicate. Il farmaco galenico, infatti, non è prodotto in serie: nasce su richiesta del medico ed è realizzato da un professionista per un paziente specifico.

Una pratica indispensabile quando le terapie standard non bastano. Le aree terapeutiche più coinvolte sono quelle del sistema cardiovascolare, dell’apparato gastrointestinale e del metabolismo, oltre al sistema sanguigno. All’interno dell’Azienda Ospedale Università di Padova, il reparto di Farmacia diretto dalla dottoressa Francesca Venturini ha compiuto un passo storico: è il primo ospedale in Italia a dotarsi di una tecnologia di stampa 3D per la produzione di farmaci personalizzati. Una rivoluzione silenziosa ma concreta, che porta l’innovazione direttamente al letto del paziente.

La stampante 3D consente di realizzare dosi personalizzate, monodosi liquide, compresse multistrato, film orodispersibili e persino blister con dosaggi diversi, calibrati sulle esigenze cliniche del singolo paziente. La personalizzazione della cura riguarda in particolare i pazienti pediatrici e gli anziani, ma anche persone allergiche, disfagiche o in nutrizione enterale, per le quali la forma e il dosaggio del farmaco possono fare la differenza tra una terapia efficace e una difficilmente praticabile. Dietro questi numeri e queste innovazioni c’è una struttura complessa e altamente specializzata. Il reparto può contare su 30 farmacisti, nove amministrativi, sei tecnici di laboratorio e 12 operatori tecnici di magazzino.

Solo nel 2025 sono stati gestiti 22 mila prodotti, preparati 58.500 medicinali personalizzati e registrate un milione di movimentazioni. L’attività non si ferma qui: sono state seguite 177 sperimentazioni cliniche, valutate mille terapie, analizzati cento nuovi prodotti e validati 150 casi urgenti. I pazienti presi in carico sono stati 20 mila, con 60 mila ricette erogate. Numeri che raccontano un lavoro quotidiano fatto di precisione, responsabilità e innovazione, ma soprattutto di attenzione alla persona. Perché, in quell’officina della salute che è la farmacia ospedaliera, la cura non è mai uguale per tutti: è costruita, oggi anche in 3D, su misura.

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