Spettacolo della Salute, Paoli: «Tecnologia e alimenti i nostri nemici»

Antonio Paoli spiega: «Siamo troppo sedentari, così aumentano le patologie. Ci si muove quasi sempre in auto, si preferisce l’ascensore alle scale, solo per fare qualche esempio»

Federico Murzio
Antonio Paoli
Antonio Paoli

Che spettacolo, lo sport. Soprattutto quando contribuisce al benessere psico-fisico.

È questo uno dei fil rouge di Show4Health, l’iniziativa in agenda sabato dalle 9.30 alle 12.30, al Gran Teatro Geox di Padova. Josefa Idem, campionessa olimpica e mondiale di canoa (otto partecipazioni consecutive ai Giochi Olimpici, da Los Angeles 1984 a Londra 2012) sarà una delle testimoni di ciò che Show4Health porta avanti: mettere in relazione alimentazione e movimento, prevenzione, motivazione, relazioni e qualità della vita.

Lo sfondo

Show4Health – Lo Spettacolo della Salute 2026 è patrocinato dalla Regione, dalla Provincia e dal Comune di Padova, dall’Università degli Studi di Padova e dalla Rete Città Sane e, tra i media partner, conta anche il Gruppo Nem.

Il mondo accademico da tempo studia le relazioni tra stili di vita e benessere. Il punto di partenza è che «siamo diventati sedentari», spiega Antonio Paoli, prorettore per lo Sport e presidente del corso di laurea in Scienze motorie, «non solo nello svolgere attività sportive ma anche nella quotidianità. Ci si muove quasi sempre in auto, si preferisce l’ascensore alle scale, solo per fare qualche esempio».

«Complice la tecnologia, questo stile di vita», aggiunge il docente, «ha portato all’aumento di malattie non trasmissibili. Pensiamo solo alle patologie metaboliche».

La gravità

Uno degli aspetti più gravi è che «i giovani non sono immuni da questi stili di vita. Fino alla maturità, a scuola per esempio, svolgono attività fisica. Poi con l’approdo all’università, per varie ragioni, c’è un alto tasso di abbandono», afferma Paoli, che ricorda il progetto dell’università «Doppia carriera studente-atleta» nato per mitigare l’abbandono. Detto questo «è importante sapere che non serve praticare dell’agonismo per avere dei benefici sulla salute. Una degli aspetti fondamentali che abbiano notato, poi, è che i benefici maggiori si ottengono variando l’attività».

L’alimentazione

La sedentarietà non è l’unico aspetto discriminante in una persona in stato di benessere. Si parla così anche di alimentazione. «L’abitudine di mangiare in fretta, nutrirsi con alimenti pre-confezionati, rinunciare al cibo a chilometri zero e quindi alla dieta mediterranea», dice Paoli, «pesa quanto la mancanza di attività fisica sulla salute». Insomma «si è persa la bussola anche da questo punto di vista» afferma il docente.

Gli interventi

Accanto a Josefa Idem, sabato, saliranno sul palco altri nove protagonisti «provenienti da mondi diversi ma uniti da un obiettivo comune: rendere la cultura della salute concreta e comprensibile» spiegano i promotori del format che giunge a Padova per la seconda edizione, Giorgio Leo e da Vito Stolfi di ShowClub.

Quindi, sul palco, si saranno: Sara Farnetti, medico internista ed esperta di nutrizione funzionale; Elena Meli, biologa e giornalista medico-scientifica; Saul Piffer, psicologo e preparatore mentale; Mike Marić, medico e campione mondiale di apnea, esperto di respirazione e gestione dello stress; Federica Alberti, direttrice della Wellness Foundation; Monica Calcagni, ginecologa e divulgatrice dedicata alla salute femminile; Federico Menetto, curatore di CarOspite, sul valore della cura e dell’ospitalità nelle relazioni; Luca Migliolaro, manager che mette persone e territorio al centro dell’impresa; Luca Giardiello, manager, con un focus su leadership e forza del team.

La solidarietà

Attività sportiva, benessere, alimentazione, ma anche solidarietà.

Il biglietto singolo per assistere allo spettacolo costa 10 euro, ed è prenotabile tramite il sito spettacolodellasalute. it.

Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto a Show Care Odv, l’organizzazione di volontariato che permette a persone in follow-up oncologico e con Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) inferiore a 30 mila euro di svolgere gratuitamente attività fisica in modo sicuro, personalizzato e monitorato. Il benessere transita anche da qui.

 

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