Maternità e fecondazione assistita: boom di nati, in Veneto attivi 28 centri
In tutta Italia i bambini nati con Pma sono il 4,8 per cento del totale dei piccoli venuti al mondo nel 2024. I dati nel report del ministero della Salute: «L’età media delle pazienti è tra le più elevate in Europa, testimoniando come questa tecnica sia utilizzata soprattutto per infertilità fisiologica e non per patologie specifiche»

In Italia sempre più bambini nascono con il supporto delle tecniche di procreazione medicalmente assistita (Pma). Su 320 centri attivi a livello nazionale, in Veneto operano 28 realtà. In Friuli Venezia Giulia sono 7. È il quadro che emerge dalla relazione sulla Pma, pubblicata in questi giorni sul portale del Ministero della Salute.
I centri della Lombardia eseguono il maggior numero di cicli in Italia, 23.955 cicli, pari al 23,3% dell’attività nazionale. Il Veneto raggiunge quasi quota 7.500 nel 2024.
Per il Friuli Venezia Giulia i cicli iniziati sono quasi 2.000.

In tutta Italia i bambini nati con Pma sono il 4,8 per cento del totale dei piccoli venuti al mondo nel 2024. Numeri alla mano sono 17.660 nell’anno di riferimento.
Le differenze regionali
L’indicatore del numero di cicli effettuati ogni milione di donne in età fertile (mostra differenze lungo la Penisola.

È più alto nelle regioni del Nord e del Centro, mentre in tutte quelle del Sud – eccezione fatta per la Campania - l’offerta di cicli è ben al di sotto della media nazionale.
Come cambia la Pma
La tecnica di procreazione medicalmente assistita non è tutta uguale. La differenza principale sta nel grado di invasività chirurgica delle procedure necessarie. Da qui la distinzione tra Pma di II livello e quella di III livello, che prevede un intervento chirurgico.
Per il livello precedente invece ci si vada sul prelievo dei gameti, con una fecondazione in laboratorio.
Aumentano le donazioni
Il rapporto evidenzia un incremento nei cicli con donazione dei gameti eseguiti in centri pubblici e privati convenzionati, probabilmente favorito dall’inserimento di queste procedure nei nuovi Lea.
Si alza l’età media
L’età delle donne che si sottopongono alle tecniche a fresco con gameti della coppia resta elevata: la media è di 36,7 anni. Questo dato supera la media europea di 35 anni.
Sulla fecondazione in vitro con gameti donati, l’età media in Italia è di quasi 42 anni.
A questo proposito, si legge nel report ministeriale, «è importante sottolineare che l’età media delle pazienti che si sottopongono a cicli con donazione di gameti risulta tra le più elevate in Europa e che la principale indicazione per i cicli con ovociti donati rimane l’avanzata età materna, testimoniando come questa tecnica sia utilizzata soprattutto per infertilità fisiologica e non per patologie specifiche».
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