Lega in ritiro a Treviso, questa volta Zaia ci sarà
L’appuntamento il 4 e 5 luglio per ordinare le idee in vista delle Politiche. L’ex presidente del Veneto, dopo il forfait annunciato alla prima convocazione, questa volta ha detto che non mancherà

Troppi forfait. A partire da quello (giustificato) del presidente della Lombardia Attilio Fontana, impegnato altrove: ad accogliere il Papa a Pavia. E poi quello, più misterioso, dell’ex governatore veneto Luca Zaia, che si era limitato ad annunciare l’assenza per «impegni pregressi».
Il raduno a Treviso
Niente da fare. Non c’è giustificazione che tenga, in un partito alla ricerca del suo posto nel mondo, in vista delle elezioni politiche del prossimo anno. E allora nuovo luogo di ritrovo, ma, soprattutto, nuova data, per il ritiro della Lega organizzato dal segretario federale Matteo Salvini.
Posticipato di un paio di settimane – era in programma il 19 e 20 giugno, si terrà il 4 e 5 luglio – ma, soprattutto, portato a Treviso. La città di Luca Zaia; e la città nella quale, più che nelle altre, il Carroccio punta a confermare la sua bandiera: non solo in opposizione alla minoranza, ma soprattutto imponendosi all’interno della sua stessa coalizione. E l’indiziato principale per riuscirci è l’attuale vicesindaco Alessandro Manera; ma questa è un’altra storia.
I temi sul tavolo
Intanto per il 4 e 5 luglio sono tutti convocati: parlamentari, vertici del partito, presidenti di regione (ed ex); big e peones. Tutti chiamati alla corte di Salvini per serrare le fila in vista del prossimo appuntamento elettorale. E per confrontarsi sui temi più importanti: quelli in grado di orientare la lancetta delle scelte nell’elettorato. E quindi la politica estera – con Trump, Putin e Netanyahu come primi protagonisti –, l’elefante nella stanza Roberto Vannacci, un’analisi del voto e una proiezione legata alle elezioni amministrative.
Ma anche un tema forse dallo scarso interesse collettivo, ma che per il futuro (e la sopravvivenza) del Carroccio è di primaria importanza, vale a dire la legge elettorale. Quella che, così come voluta da Meloni, stando al calo drastico del consenso per la Lega, rischia di inchiodare il partito ai margini della coalizione di centrodestra.
Zaia sarà presente
Per questo Salvini vuole i suoi tutti schierati. Ci sarà ovviamente il presidente Alberto Stefani, che tuttora conserva il ruolo di vicesegretario federale. Ci sarà il commissario regionale Andrea Tomaello. E ci sarà soprattutto Luca Zaia: il presidente del Consiglio regionale del Veneto, che, dopo il forfait annunciato alla prima convocazione, questa volta ha detto che non mancherà. Ed è una presenza importante, alla luce soprattutto dell’incontro avuto il mese scorso con Marina Berlusconi. Difficile da prevedere e che, proprio per questo, non ha lasciato indifferente il segretario federale, il cui rapporto con Zaia non è certo idilliaco, ma che all’ex governatore non può non riconoscere il consenso bipartisan che gli viene tributato in Veneto, e non solo.
L’incontro con Berlusconi
«L'incontro con Marina Berlusconi? Non c'è nulla di misterioso. Ho sempre avuto un rapporto di grande stima con il presidente Berlusconi», ha detto intanto Zaia ieri, intervistato da Rai News 24, cercando di gettare acqua sul fuoco. «Conosco sia Pier Silvio che Marina. Abbiamo parlato del Fienile e dei miei libri, visto che in un primo momento avevo ricevuto un’offerta di pubblicarli con la loro casa editrice». Poca politica sul tavolo: «Abbiamo parlato del più e del meno», ha assicurato Zaia, «non di strategie, ma di quello di cui si parla comunemente a tavola. Niente di che».
Ma comunque sufficiente a mettere Salvini sul “chi va là”. E a fargli pretendere, dunque, la presenza di Zaia al ritiro di Treviso.
Un segnale importante, visto il ruolo altrettanto importante che lo stesso Zaia potrebbe essere chiamato a giocare alla volta delle prossime elezioni politiche – è lui stesso a volerlo. Quando l’ex presidente del Veneto potrebbe essere chiamato a un ruolo, per tirare la volata quantomeno a Nord Est. Ma pure questa è un’altra storia.
Riproduzione riservata © il Nord Est








