Parenzo, 5 mila nuovi alberi con il Green Deal europeo

Parenzo L'amministrazione cittadina del sindaco Loris Persurić aderisce per il quarto anno di fila all’iniziativa varata a livello nazionale in Croazia con il titolo “Pianta un albero, non essere un ceppo”, che si propone l’obiettivo di vedere estese le aree aree verdi sull’intero territorio. Finora sono stati messi a dimora circa tremila alberi e arbusti mediterranei, e a breve toccherà ad altri duemila. Il Palazzo municipale fa sapere che per il costo, pari a poco meno di 160mila euro, si attingerà dal Fondo nazionale per la tutela ambientale e l'efficientamento energetico.
Parenzo così si inserisce a pieno titolo nelle iniziative attuate nell’ambito del Green Deal europeo, secondo il quale entro il 2030 nel vecchio continente dovranno essere messe a dimora almeno tre miliardi di piante. La Repubblica di Croazia si è assunta l'impegno di metterne a dimora un milione all'anno. E ogni albero piantato con il sostegno del Fondo entrerà a far parte della banca dati della piattaforma MapMyTree. In questo contesto, nella località istriana attivisti, volontari e numerosi alunni e studenti mettono a dimora per lo più piantine di oleandro, pini, lodogni, castagni, fichi, lecci, magnolie, mandorli, alloro, querce e altre specie in varie zone cittadine: nel circondario delle scuole e asili, vicino alle spiagge e lungo i viali. Come affermano gli esperti, l'estensione delle aree verdi rappresenta un contributo al raffrescamento dell'aria, specie d'estate, alla tutela della flora e della fauna con effetti positivi sul cibo per gli animali e sull'innalzamento della biodiversità urbana.
Le operazioni vengono coordinate dall'assessorato comunale e dall'azienda municipalizzata Usluga, che hanno anche provveduto alla distribuzione delle talee da piantare e poi alla concimazione. Oltre che nelle aree pubbliche le piantine vengono messe a dimora anche su quelle private: i cittadini interessati possono ritirarle gratuitamente.
Nel contempo è stata avviata la pulizia e la cura degli stagni che in molti casi risultano invasi e soffocati dalla vegetazione. Un’operazione che si inserisce nell’azione di tutela degli anfibi, in quanto le raccolte d'acqua di modesta estensione rappresentano l'habitat riproduttivo ideale per la maggior parte delle specie. Gli stagni inclusi nel programma nella tornata di quest’anno sono quelli nelle vicinanze di Stanzia Becich e di Stanzia Vergottini e a Porto Bussola.
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