Lubiana verso il voto: dopo quasi 20 anni nuova candidatura per il sindaco Janković
Sono più di duecento Comuni in ballo il 15 novembre, in una tornata elettorale amministrativa importante che rappresenterà un nuovo banco di prova per il governo di centrodestra retto da Janez Janša

Più di duecento Comuni in ballo, in una tornata elettorale amministrativa importante che rappresenterà inevitabilmente anche un nuovo banco di prova per il governo di centrodestra retto da Janez Janša. Ma fra quelle 212 municipalità ce n’è una che ha di per sé un peso maggiore delle altre. E la corsa per la poltrona più ambita, quella di sindaco della capitale, sta entrando nel vivo. Accade in Slovenia, dove è formalmente iniziata la campagna elettorale per il voto amministrativo in agenda il 15 novembre, con poco più di 1,6 milioni di elettori chiamati alle urne per scegliere i propri amministratori.
Lo faranno anche gli oltre 200 mila elettori iscritti al voto a Lubiana, città su cui tutti gli occhi sono già puntati. E mentre la lista dei contendenti è ormai definita, la gara rischia di trasformarsi ancora una volta in un “uno contro tutti”. E quell’uno risponde naturalmente al nome di Zoran Janković, 73 anni, alla guida della città da quasi vent’anni, con una breve interruzione nel 2011-12, quando aveva tentato la fortuna nella politica nazionale con Slovenia Positiva.
Janković, fra i sindaci più longevi in Europa, vuole ora tentare il colpaccio con una vittoria al primo turno il 15 novembre, ha detto lo stesso sindaco uscente dopo aver presentato le firme necessarie – quasi duemila - per la candidatura. E aver promesso che gestirà al meglio l’ambizioso progetto Ljubljana 2045, trasformando la capitale «nella miglior città europea in cui vivere». Janković ha poi svelato alcuni dei progetti che intende realizzare, tra cui il potenziamento del già eccellente servizio di trasporto pubblico. Sarà «il mio ultimo mandato», ha infine aggiunto, svelando i nomi sulla lista che lo sosterrà, tra cui figurano anche i deputati del Movimento Libertà (Gs) dell’ex premier Robert Golob, Lenart Žavbi e Duško Vujanović.
E proprio i nomi di Žavbi e Vujanović nella lista Janković sembrano suggerire una mini-frattura dentro il Movimento Libertà. Fra gli avversari più agguerriti che cercheranno di scalzare Janković dalla poltrona di sindaco c’è infatti anche Klemen Boštjančič, già ministro delle Finanze nel gabinetto Golob, candidato a sindaco proprio con il sostegno del Movimento Libertà. Chi sosterranno gli elettori del Gs? In gran parte Janković, ha suggerito il quotidiano Dnevnik, descrivendo Boštjančič come un nome su cui si concentreranno solo i delusi dall’attuale primo cittadino. In corsa anche il co-leader di Levica (Sinistra), Luka Mesec. «Non voglio vivere in una Lubiana divisa tra un bel centro storico gentrificato e quartieri dimenticati» da Janković, quelli della periferia, ha detto durante un comizio Mesec.
Janković dovrà fare i conti anche con un ex primo ministro, il liberale Tone Rop (Siamo tutti Lubiana è il nome della sua lista), con il socialdemocratico Marko Koprivc e Apolonija Simon (Vesna e gruppi della società civile). In corsa pure Jasmin Feratović (Partito pirata) e l’ultraconservatore Aleš Primc, oltre all’influencer Aleksandar Repić, forte di 120mila follower.
E l’Sds di Janša? Punterà tutto su un novizio della politica, l’architetto e pianificatore urbano Aleš Vrhovec, che ha promesso una Lubiana «aperta e trasparente». E «differente», il suo slogan. Janković è «stanco e noi siamo stanchi dei suoi progetti megalomani, di sospetti di corruzione, clientelismo e criminalità», ha poi attaccato, sostenendo che «tutti i residenti di Lubiana sanno di averne abbastanza».
Ma se è così lo si vedrà solo il 15 novembre o forse dopo il ballottaggio. Un sondaggio condotto per il quotidiano Dnevnik vede infatti il sindaco uscente Zoran Janković in testa con il 34,6% delle preferenze, ben sotto il 50%. Seguono il co-leader della Sinistra Luka Mesec con il 21% e Anton Rop, con l’8,2%. Ma al ballottaggio l’esito potrebbe essere assai incerto
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