Catering olimpico a Cortina: la gestione sarà slovena
L’incarico alla società Jezeršek. Il critico Raspelli ha sollevato il caso. La rassicurazione: «Il cibo è italiano»

La preparazione dei pranzi nelle tre venue hospitality, le aree di accoglienza, di Cortina ai Giochi olimpici saranno gestite da una società slovena. Si tratta della Jezeršek, un’azienda a conduzione familiare con oltre 30 anni di esperienza nel settore Horeca. Per gli utenti che godranno dei servizi premium offerti dai pacchetti olimpici On Location, provider ufficiale dei Giochi olimpici per l’ospitalità, casunziei, canederli e spatzle saranno realizzati sotto la gestione dell’azienda nata a pochi passi da Medvode.
In tutte le altre venue hospitality di Milano, Livigno, Bormio o Predazzo, invece, il catering sarà gestito da aziende italiane.
Il colosso americano On Location aveva vinto la gara indetta dal Comitato olimpico internazionale per la gestione di 175mila pacchetti di ospitalità premium delle Olimpiadi, con un catalogo di offerte da circa 10mila combinazioni tra gare, pernottamenti, transfert, esperienze, varie ed eventuali nelle sedici venues olimpiche.
Tra queste esperienze, ovviamente anche il food, orgoglio del made in Italy. Da qui la sorpresa del giornalista e gastronomo Edoardo Raspelli, polemico dopo aver appreso che nelle tre venue di Cortina, ovvero le aree delle Tofane per lo sci alpino femminile, lo Sliding centre per bob, skeleton e slittino e lo stadio del ghiaccio per il curling, On Location aveva deciso di avvalersi per il catering della società slovena. «Senza alcuna preclusione, ma proprio a Cortina (host city dei Giochi) il catering doveva essere gestito da stranieri?», il pensiero di Raspelli e, da un paio di giorni, di molti altri utenti.
La spiegazione di On Location
On Location, contattata, ha fornito alcune precisazioni: nelle tre venue di Cortina il catering sarà gestito dagli sloveni, ma utilizzerà prodotti italiani, con chef e personale locale.
Di conseguenza il livello del cibo proposto sarà all’altezza dei più alti standard italiani, secondo la società. On Location, però, ha ammesso che in tutte le altre sedi olimpiche, da Milano alla Valtellina, fino alle località del Trentino-Alto Adige e del Veneto coinvolte nei Giochi, i pasti saranno invece serviti esclusivamente da imprese italiane.
On Location dice che la scelta è legata ad una gara d’appalto, vinta dalla società slovena, che per il provider americano è altamente preparata per affrontare al meglio la gestione del catering nelle grandi manifestazioni come le Olimpiadi. La società slovena opera stabilmente in Europa ed è più vicina a Cortina rispetto ad altre aziende con sede a Milano. Resta fermo l’impegno, ribadito anche nei materiali promozionali dei pacchetti hospitality, di valorizzare la cucina e i prodotti del territorio italiano, utilizzando prodotti tricolore quasi a chilometro zero.
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