A Fiume un monumento al Carpathia, il transatlantico che salvò i naufraghi del Titanic

In viaggio da New York verso il Quarnero, la nave andò in soccorso a oltre 700 naufraghi. Fu affondata nel 1918, durante la Prima guerra mondiale

Andrea Marsanich
Il Carpathia foto croatia.hr
Il Carpathia foto croatia.hr

Il transatlantico Rms Carpathia, celebre per avere salvato nella notte del 15 aprile 1912 centinaia di naufraghi del Titanic, avrà un suo monumento a Fiume. La città non è certo scelta a caso. In quegli anni nel capoluogo del Quarnero migliaia di persone salivano a bordo dell’unità della Cunard Line per andare a cercare fortuna negli Stati Uniti: il Carpathia era impiegato proprio sulla rotta Fiume – Trieste – Messina – Napoli – Genova – Gibilterra – New York. – New York.

A 114 anni dalla tragedia del Titanic, l’omonima associazione croata che ha sede a Bratina, località a sud di Zagabria, ha voluto tributare il giusto omaggio al Carpathia e ai suoi marittimi fiumani, quarnerini e di altre località - a decine ne erano impiegati a bordo - per avere tratto in salvo, guidati dal capitano Arthur Rostron, tantissime persone (oltre 700), che altrimenti sarebbero andate incontro a sicura morte.

Quel 15 aprile 1912 fu segnato infatti da una parte dalla tragedia dell’affondamento del transatlantico che cozzò contro un iceberg durante il suo viaggio inaugurale dall’Inghilterra a New York; e dall’altra, dalla solidarietà che il capitano e l’equipaggio del Carpathia - che era in viaggio invece in direzione di Fiume - dimostrarono.

Quando, prima di colare a picco, il Titanic lanciò il segnale di richiesta di aiuto, il capitano Rostron decise infatti di lanciare le macchine avanti tutta e nel giro di qualche ora - mentre predisponeva la nave per accogliere i naufraghi - giunse nei pressi del punto in cui il Titanic era affondato ormai da una novantina di minuti. Raccolte le persone dalle scialuppe, fece rotta nuovamente su New York dove giunse il 18 aprile.

Proprio in segno di ringraziamento alla nave e ai suoi uomini, l’associazione croata Titanic dunque punta ora a far “tornare” a Fiume il transatlantico britannico. È stato già individuato e assicurato il sito nel quale erigere il monumento a Fiume. Inoltre è già stato redatto un progetto di massima. «Ci rivolgiamo all’opinione pubblica», ha fatto sapere l’associazione lanciando una raccolta fondi e precisando che «ogni offerta in denaro sarà benvenuta per poter dare vita al monumento» e verrà usata «esclusivamente per la realizzazione e la collocazione del monumento».

Il legame fra il Carpathia e la città di Fiume non si esaurisce nell’aiuto portato in quella drammatica notte del 15 aprile 1912 ai superstiti del Titanic. Uno dei marittimi del Carpathia, tornato a Fiume, conservò un giubbotto salvagente originale della nave affondata. Il reperto è oggi esposto al Museo del Mare del capoluogo del Quarnero: in tutto il mondo ve ne sono cinque in tutto, e gli altri quattro sono conservati negli Stati Uniti.

Dopo quel 1912, l’esistenza del Carpathia non fu ancora lunga. La nave fu affondata nel 1918, durante la Prima guerra mondiale, da tre siluri lanciati dal sommergibile tedesco U-55 al largo della costa est dell’Irlanda. Il relitto è stato ritrovato nel 1999 a circa 150 metri di profondità. Il Carpathia, lungo 165 metri e largo 19,66, aveva un dislocamento di 8.600 tonnellate. Poteva accogliere 2.550 passeggeri, con circa 160 membri d’ equipaggio. —

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