Lula dopo la riunione con Trump, 'difenderemo la democrazia e la sovranità'

(ANSA) - SAN PAOLO, 07 MAG - "Esco da qui con la convinzione che abbiamo compiuto un passo importante nel consolidamento della storica relazione democratica tra Brasile e Stati Uniti". Così il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha commentato la lunga riunione avuta oggi alla Casa Bianca con il presidente americano Donald Trump, definendola "importante per il Brasile e importante per gli Stati Uniti". Nella conferenza stampa tenuta all'ambasciata brasiliana a Washington, Lula ha insistito sul valore geopolitico dell'intesa tra le "due più grandi democrazie dell'emisfero", sostenendo che Brasilia e Washington "possono davvero servire da esempio al mondo". Il leader brasiliano ha inoltre sottolineato la necessità di rilanciare i rapporti economici con gli Usa dopo il sorpasso commerciale della Cina: "È importante che gli Stati Uniti tornino a interessarsi al Brasile". Tra i temi centrali del colloquio, commercio, dazi, sicurezza e minerali strategici. Lula ha criticato "l'unilateralismo messo in pratica attraverso i dazi del presidente Trump", ma ha annunciato la creazione di un gruppo di lavoro bilaterale per affrontare le controversie commerciali: "Chi avrà torto dovrà cedere. Se dovremo cedere noi, cederemo; se dovranno cedere loro, cederanno loro". Sul contrasto al narcotraffico, Lula ha difeso un approccio multilaterale: "Non sarà l'egemonia di un singolo Paese a combattere il crimine organizzato". Ha inoltre ricordato che "parte delle armi che arrivano in Brasile proviene dagli Stati Uniti" e che esistono "attività di riciclaggio di denaro anche in Stati americani". Ampio spazio anche ai minerali critici e alle terre rare, definiti da Lula "una questione di sovranità nazionale". Il presidente ha invitato aziende americane, cinesi ed europee a investire in Brasile senza preclusioni geopolitiche: "Non abbiamo veti. L'unica cosa a cui non rinunciamo è la nostra democrazia e la nostra sovranità". In chiusura del suo intervento e prima delle domande della stampa, Lula ha raccontato con ironia uno scambio con Trump sui Mondiali di calcio: "Gli ho detto: spero che non annulli il visto alla nazionale brasiliana, perché verremo qui per vincere la Coppa del Mondo. E lui ha riso". (ANSA).
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