Udine capitale d’acciaio con il meeting di Danieli

A Buttrio dal 28 al 30 maggio sarà presente il 60% della siderurgia mondiale. Giacomo Mareschi Danieli: «Innovazione e tecnologia per un futuro sostenibile»
Elena Del Giudice

Udine, con il Friuli Venezia Giulia, nuovamente capitale mondiale dell’acciaio sostenibile. Ritorna, dopo lo stop provocato dal Covid che annullò l’evento del 2020, il Danieli InnovAction Meeting che richiamerà a Buttrio, nell’headquarters della Danieli, 728 tra imprenditori ed esperti provenienti da 5 continenti ne 75 nazioni, per discutere del futuro della siderurgia e della produzione di metalli.

Dopo aver confermato il secondo posto tra le province italiane per valore dell’export siderurgico, ecco che Udine si conferma anche hub dell’innovazione per il settore grazie al gruppo friulano che è tra i leader nel mondo nella progettazione e costruzione di impianti siderurgici, e tra i primi tre produttori di acciaio in Europa. L’evento è stato presentato ieri in un incontro con la stampa dalla vicepresidente del gruppo, e presidente di Abs, Camilla Benedetti, dai ceo di Danieli Giacomo Mareschi Danieli e Rolando Paolone, e dall’Ad di Abs Stefano Scolari. «Quella di quest’anno è la quinta edizione del Dim (acronimo di Danieli InnovAction Meeting, ndr), che crediamo sia un valido esempio di come l’innovazione e la collaborazione possano guidare l’industria siderurgica verso un futuro più sostenibile», ha detto Giacomo Mareschi Danieli.

E proprio per questo l’evento offrirà la possibilità di valutare e conoscere le più moderne tecnologie oggi a disposizione. Quattro i panel tematici in programma nei tre giorni del meeting, dal 28 al 30 maggio, per discutere di tendenze macroeconomiche e geopolitiche, del mercato delle materie prime e dei metalli, della disponibilità di energie rinnovabili e di digitalizzazione degli stabilimenti.

«Il mercato cambia velocemente - ha aggiunto Camilla Benedetti - e ci chiede innovazione e capacità di resilienza. Il nostro gruppo, nato da una piccola realtà, oggi può proporre 25 linee di prodotto, ha chiuso il bilancio con oltre 4 miliardi di ricavi e ha un portafoglio ordini da 6 miliardi».

Fondamentali solidi per affrontare «le nuove sfide», ha aggiunto, tra cui quelle ambientali, con un settore chiamato a fare la propria parte in tema di abbattimento delle emissioni di CO2. E parlando di sostenibilità, i famosi criteri Esg, ecco che il Dim riverbera positivi effetti sull’economia regionale. Ben 30 gli alberghi che accoglieranno gli ospiti della Danieli, e tour turistici organizzati per i loro accompagnatori e familiari nei principali centri del Fvg, da Trieste ad Aquileia, da Grado a Spilimbergo.

Il Mida, un must per il settore, tecnologia esclusiva Danieli, il QOne, il forno elettrico, brevetto della Danieli, il Due, Danieli Universal Endless, i nuovi impianti per la riduzione diretta in grado di venire alimentati a idrogeno, elencati da Paolone, sono alcuni esempi di industria siderurgica sostenibile che gli ospiti del Dim potranno visitare in Italia (in Abs, e non solo) e all’estero grazie alla disponibilità dei clienti del gruppo.

La presentazione del Dim 2024 - alla cui organizzazione aveva attivamente partecipato l’ingegner Gianpietro Benedetti, il presidente del gruppo recentemente scomparso - è stata occasione per confermare il procedere del progetto che vede in partnership Danieli e Metinvest per Piombino, «operazione complessa - ha ricordato Mareschi Danieli - ma andiamo avanti per realizzare il primo impianto del suo genere in Europa», mentre su Taranto, dopo l’annullamento dell’aggiudicazione della gara alla tedesca Paul Wurth da parte del Tar, «se ci sarà un nuovo bando saremo felici di partecipare», ha aggiunto il ceo.—

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