Nuovo codice della strada, cosa cambia: multe, limiti di velocità, patente e nuove regole in autostrada
Sanzioni più leggere, progressive per ogni chilometro sforato. Ma pugno di ferro sui comportamenti giudicati pericolosi e sui neopatentati. Stop per sempre ai veicoli non assicurati

Multe generalmente meno salate e, in caso di sforamento dei limiti di velocità, con un aumento per ogni chilometro orario in eccesso. Ma tolleranza zero per i comportamenti pericolosi: guida in stato di ebbrezza, con la patente sospesa o senza assicurazione, su tutti. E 124 nuove fattispecie sanzionabili. Sono le principali novità del nuovo codice della strada, licenziato il 13 ott

obre dal Consiglio dei ministri, e il cui iter di approvazione dovrebbe portare alla sua entrata in vigore l’1 gennaio 2028. Una Magna Charta della circolazione su strada, studiata dal ministero di Matteo Salvini, e le cui novità interessano vari ambiti.
Sanzioni modulari
Il primo riguarda le sanzioni, che saranno generalmente più leggere, pur con alcune eccezioni in specifici casi. Prima di tutto, vengono abbassati i limiti edittali più comuni dai 26 ai 42 euro, portati a una fascia tra i 25 e i 40. E le sanzioni da 83 a 87 euro, abbassate a 80.
Riguardo alle multe per eccesso di velocità, le canoniche quattro fasce rimangono, ma solo per la decurtazione dei punti o la sospensione della patente.
Quanto alle sanzioni, queste saranno modulari e proporzionali ai singoli chilometri orari in eccesso rispetto al consentito; con la solita tolleranza dei 5 km/h oltre la regola. Peraltro, viene meno la regola degli adeguamenti automatici delle multe ogni due anni, seguendo l’inflazione.
Comportamenti pericolosi
Dove il nuovo codice andrà a colpire con più forza sarà nell’ambito dei cosiddetti comportamenti pericolosi. E quindi l’ambito di tutte quelle situazioni più a rischio, che si è ritenuto di punire con maggiore incisività, anche come deterrenza.
Significa questo: multe su del 10% per i neopatentati, in caso di infrazione commessa da un automobilista con meno di 20 punti sulla patente o di seconda uguale violazione nell’arco di 5 anni. Pena più severa del 20% per la guida in stato di ebbrezza. Del 30%, quando la violazione viene commessa tra le 22 e le 7, oppure se seguita da un incidente. Del 50%, in caso di guida con la patente sospesa. Mentre la sanzione raddoppia in caso di guida senza patente, di un veicolo privo di assicurazione o in caso di incidente con lesioni.
Accertamenti e proventi
Passando dall’altra parte, in caso di sanzione da remoto, i Comuni avranno l’obbligo di notificarla entro 45 giorni, e non più 90, dalla commissione dell’infrazione. Se l’accertamento è opera di agenti e militari dipendenti dello Stato, il 30% dei proventi andrà allo Stato stesso e il 70% al proprietario della strada. Se ad accertare l’infrazione sono invece dipendenti di enti locali, il 70% andrà agli enti di cui questi sono dipendenti e il rimanente 30% al proprietario della strada.
Patente
Quanto alla patente, non ci sarà più l’obbligo di guidare muniti di patente e libretto cartacei. Passa da 68 a 70 anni l’età massima per la guida di bus e camion, a 65 il limite del rinnovo decennale. E non sono previsti né l’abbassamento a 17 anni dell’età per conseguire la patente, né gli ipotizzati limiti per gli over 85.
Assicurazione
La stretta, invece, riguarda l’assicurazione, sempre obbligatoria. Con il divieto di marcia “a vita” per i veicoli che ne siano sprovvisti. Quanto agli automobilisti stranieri, poi, nel caso in cui si trovino nel nostro Paese per più di trenta giorni, avranno l’obbligo di esibire un’assicurazione analoga a quelle italiane.
Gli altri mezzi
Ma le regole non riguardano le sole automobili. Ad esempio, viene introdotto l’obbligo di targa e casco per le “superbici elettriche” dei rider. E poi il divieto di utilizzo dei monopattini elettrici, se di intralcio ai pedoni.
Poi una multa dai 40 ai 160 euro, per chi sale sui marciapiedi con bici o monopattini, o per chi guida in maniera pericolosa. Con sanzioni specifiche anche relative al parcheggio del monopattino.
Poi, vengono rinforzate le multe per le minicar truccate. Una disciplina pure per le handbike, con l’obbligo di esibire una bandierina, per essere più visibili. E ce n’è pure per le auto a guida automatizzata, con l’obbligo di presenza di una persona, in grado di guidare e comunque responsabile.
In autostrada
In autostrada, viene meno il tabù della retromarcia al casello, ma solo in caso di avaria delle barriere o del sistema di pagamento. Via libera, poi, ai superamenti a destra, ma non ai sorpassi.
Quanto alla circolazione nelle corsie di sinistra, la velocità minima sarà di 100 chilometri all’ora: pena, una multa tra i 40 e i 160 euro.
E una misura a favore delle moto: il via libera alla circolazione lungo la corsia di emergenza, in caso di incidenti o rallentamenti. Regola chiaramente non valida per gli altri mezzi, con il rischio di una sanzione fino a 1.000 euro.
Al telefono sulle strisce: niente multa per i pedoni
La regola / 1
Sì, i pedoni potranno continuare a usare il cellulare – e poi notebook, tablet e cuffie – anche quando attraversano la strada. Era forse la previsione più bizzarra inserita nella bozza del nuovo codice della strada, e infatti è stata stralciata. La “tolleranza zero” sull’utilizzo del telefonino – ma anche di tablet, o altri apparecchi elettronici, con sanzioni specifiche previste per chi altera lo schermo dell’auto, consentendo la riproduzione di video – continua quindi a riguardare i soli conducenti dei veicoli.
Tra le altre norme stralciate dal testo definitivo, l’obbligo di indossare il casco per i ciclisti sotto i 14 anni. Poi, le limitazioni alla guida per gli automobilisti con più di 85 anni, e quindi niente alcol, niente autostrada e limite di guida entro i 100 chilometri da casa. E l’obbligo di possedere un indirizzo pec per i proprietari dei veicoli e i titolari di patente.
Autostrada, via libera ai superamenti a destra
La regola / 2
Non meno di 100 chilometri all’ora, quando si viaggia sulle corsie di sinistra, pena una multa tra i 40 e i 160 euro. E possibilità di superamento a destra, ma non di sorpasso. Sono le nuove regole valide in autostrada, nel segno di una maggiore fluidità della circolazione. A cui se ne aggiunge una ulteriore: la possibilità di fare retromarcia al casello, ma soltanto in caso di avaria delle barriere o di guasto al sistema di pagamento.
Sempre in autostrada, ma anche lungo le strade extraurbane con più carreggiate, in caso di ingorghi, poi, viene chiesto ai conducenti di spingersi verso le estremità esterne delle carreggiate – pena la decurtazione di due punti sulla patente – così da consentire l’eventuale passaggio al centro dei mezzi di soccorso. A proposito delle corsie di emergenza, in caso di code in autostrada, alle moto sarà consentito di circolare, senza incolonnarsi in mezzo agli altri veicoli.
Patente e libretto a casa. Targhe personalizzate: sì
La regola / 3
Via libera alle targhe personalizzate, pur nel rispetto dei formati omologati e delle sequenze consentite: una misura chiesta dagli appassionati di motori. E niente più obbligo di guidare portando con sé la patente e il libretto cartaceo. Una misura consentita dalla possibilità data agli agenti di polizia di verificare in tempo reale i dati dell’automobilista, collegandosi semplicemente alle banche dati digitali nazionali. Sono queste le altre regole – sicuramente meno impattanti – del nuovo codice della strada.
A proposito di targhe, queste – insieme al casco – diventano obbligatorie anche per le bici a propulsione, vale a dire alimentate esclusivamente da un motore elettrico. Sempre su queste bici, poi, sarà vietato trasportare passeggeri con meno di cinque anni. Mentre viene meno il limite, previsto soltanto nella bozza, dei 14 anni di età per la loro conduzione.
Campeggi e altre attività: i divieti più particolari
La regola / 4
Campeggiare fuori dalle aree autorizzate? Il rischio è quello di beccarsi una sanzione anche molto salata: si andrà dagli 80 ai 320 euro. Con multe dai 40 ai 160 euro anche in caso di giochi, riunioni o altre attività pericolose, lungo autostrade o strade extraurbane principali. Sono queste alcune delle sanzioni, introdotte nel nuovo codice della strada, che non riguardano la conduzione diretta dei veicoli.
E sono solo alcuni esempi. Altri: la multa fino a 1.000 euro per l’accensione di fuochi o la limitazione della visibilità stradale a causa di fumi o vapori. O i 1.600 euro massimi che vengono chiesti a chi posiziona pubblicità associata ai segnali stradali, nei casi vietati, ingenerando confusione negli automobilisti.
A proposito degli automobilisti: rischiano una multa salatissima, fino ai 2.000 euro, se viaggiano portando un carico non assicurato o potenzialmente disperdibile sulle strade.
Rotatorie e precedenze: chi sbaglia paga doppio
La regola / 5
Le nuove regole del codice della strada entrano a gamba tesa anche nella circolazione vera e propria, con una disciplina puntuale relativa alla percorrenza delle rotatorie e del meccanismo delle precedenze. In particolare, la mancata concessione delle precedenze in determinate manovre può portare a una multa dai 42 agli 80 euro, quasi doppia rispetto a quella attuale; così come la retromarcia o l’inversione di marcia effettuate nonostante un divieto.
E viene disciplinata anche l’immissione nelle rotatorie, con la ripetizione di una regola che in realtà esiste già: la precedenza dei veicoli già inseriti all’interno della rotonda, rispetto a quelli provenienti dai bracci laterali. Certo, a meno che non vi siano segnalazioni differenti. E c’è una concessione anche riguardo ai parcheggi, con la possibilità di posteggiare i propri veicoli – automobili comprese – anche perpendicolarmente rispetto al verso della strada.
Controlli straordinari nei centri di revisione
La regola / 6
Un capitolo riguarda poi i controlli effettuati dalle forze di polizia. Nel caso in cui queste abbiano il sospetto di trovarsi di fronte a un veicolo “modificato”, potranno disporre accertamenti tecnici nel centro revisioni più vicino, con un onere economico – quello delle verifiche – a carico dell’automobilista controllato.
La previsione si sposa con la stretta sulle minicar, con un inasprimento delle sanzioni per coloro che ne alterano le caratteristiche, per superare il limite di velocità dei 45 chilometri orari altrimenti previsto per questi veicoli. In aggiunta alla sanzione pecuniaria e all’immobilizzazione del veicolo, viene introdotto anche il fermo del mezzo per trenta giorni.
Riguardo sempre ai controlli, una tutela per gli automobilisti: d’ora in poi, per sapere se un proprio comportamento è stato sanzionato (da remoto) sarà sufficiente aspettare 45 giorni, con il dimezzamento dei termini massimi previsti attualmente.
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