Tutto quello che c’è da sapere (e dove comprare) i sensori di gas e monossido per le caldaie

I controlli sono fondamentali per la sicurezza. Confartigianato Veneto e Friuli Venezia Giulia: «Troviamo anche apparecchi mai censiti perché installati prima dell’entrata in vigore dei catasti termici»

Nicola Brillo Federico Murzio
Una caldaia di casa a gas metano
Una caldaia di casa a gas metano

I controlli e la manutenzione delle caldaie domestiche sono essenziali per la sicurezza, la tutela della salute e la qualità dell’aria. Un tema che viene ribadito ogni volta che succedono delle tragedie. «Le caldaie vanno manutenute costantemente e devono essere fatti i controlli periodici – spiega Renato Calderato, presidente della Federazione Impianti di Confartigianato Imprese Veneto e vicepresidente nazionale della categoria Impiantisti termici idraulici –. Su questo tema a Nord Est c’è consapevolezza, è un argomento abbastanza noto. I controlli dell’ente pubblico preposto devono però continuare, per assicurarsi che le manutenzioni vengano fatte, per evitare tragedie».

Solo in Veneto, per esempio, si stima la presenza di circa 1,7 milioni di caldaie domestiche, in larghissima parte sotto i 70 kW: un patrimonio impiantistico che richiede attenzione costante e controlli efficaci. E non mancano impianti che sono installati e funzionanti da oltre 15 anni. Confartigianato Imprese Veneto ricorda l’importanza di una corretta manutenzione per ridurre il rischio di incidenti, intossicazioni da monossido di carbonio e malfunzionamenti. La manutenzione garantisce un funzionamento efficiente, con minori consumi energetici e maggiore economicità di gestione, contribuisce concretamente alla riduzione delle emissioni inquinanti, in particolare delle polveri sottili Pm10.

I controlli sulle revisioni periodiche si basano, oltre che sulle ispezioni in presenza, anche su strumenti documentali e digitali. «Il vero nodo non è solo la modalità del controllo, ma anche la capacità di intercettare gli impianti che oggi spesso sfuggono alle verifiche – spiega Calderato – ci sono impianti mai censiti perché installati prima dell’entrata in vigore dei catasti termici, apparecchi obsoleti mai manutenuti o impianti frutto di installazioni illegali “fai da te”. La manutenzione non è solo un adempimento normativo, ma un vantaggio concreto per le famiglie: impianti più sicuri, consumi ridotti, bollette più leggere e minori emissioni inquinanti».

Per evitare tragedie esistono sul mercato dei sensori di gas e monossido di carbonio «ma non è la strada da seguire – aggiunge –. Non bisogna affidare la sicurezza a un rilevatore di fumi, occorre installare caldaie moderne, in ambienti adeguati e tenerle sempre perfettamente funzionanti. Bisogna poi fare attenzione a diffondere notizie false – conclude Calderato –. Periodicamente escono “notizie” sulla modifica dei controlli. L’ultima prima di Natale: giravano voci che un decreto legge voleva ridurre i controlli sugli impianti, ma in realtà non riguardava le manutenzioni, ma la sola parte ispettiva. Mentre molti hanno capito che veniva abolita la manutenzione ordinaria annuale e il controllo di efficienza energetica delle caldaie. Questo ha creato difficoltà nei rapporti con i clienti, che non avevano ben capito quello che stava succedendo». L’invito degli artigiani è rispettare le tempistiche nei controlli della caldaia, secondo quanto previsto dalla marca installata, come si trattasse di controlli periodici della propria auto.

Sulla stessa lunghezza d’onda è anche Giorgio Turcati, capogruppo regionale per il settore Impianti Termoidraulici di Confartigianato Friuli Venezia Giulia. «Uno dei problemi – spiega – è che è passato il concetto che la caldaia sia diventata un elettrodomestico qualunque ma non è così. Come peraltro qualsiasi cosa abbia a che fare con la combustione». Quindi «ci si rivolga sempre a personale qualificato, che ha anche la responsabilità dell’installazione» aggiunge. «Negli ultimi anni – dice Turcati – la sensibilità delle persone è migliorata anche grazie alle normative e alla tecnologia. Ma bisogna lavorare ancora per vincere la percezione che pulizia e controlli siano qualcosa di burocratico, in realtà sono un salvavita». —

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