Il Nordest al galoppo in Borsa avanti le piccole: i rally di Gibus e Officina Stellare

Da inizio 2021 le azioni delle due Pmi hanno guadagnato il 153,4% e il 124%. Su 40 società quotate del territorio, 37 fanno segnare performance positive
Luigi Dell’olio
Italy, Lombardy, Milan, the stock exchange in Piazza Affari
Italy, Lombardy, Milan, the stock exchange in Piazza Affari

VENEZIA. In attesa che l’economia reale decolli tra ripresa post-pandemica e contributo dei fondi europei, le quotate del Triveneto hanno già spiccato il volo. Su 40 società del territorio presenti a Piazza Affari, ben 37 fanno segnare performance positive. Confermando che non solo la Borsa tende a muoversi in anticipo rispetto al ciclo economico, ma anche che la finanza ha fin qui subito solo in piccola parte la crisi causata dalla pandemia di Covid 19, dato che anche il 2020 si era chiuso su livelli positivi.

Il Ftse All Share, l’indice generale di Piazza Affari, risulta in crescita del 31% da inizio anno, con titoli che hanno fatto anche sensibilmente meglio. Come Gibus, in rialzo del 153,4% da fine 2020.

La Pmi padovana, nota soprattutto per le sue pergole bioclimatiche, ha beneficiato sia dell’innovazione normativa (non occorrono più autorizzazioni o titoli abitativi per installare, sostituire o riparare tende e coperture leggere di arredo), sia all’espansione internazionale (soprattutto Francia e Francia), tanto da chiudere il primo semestre con ricavi doppi rispetto allo stesso periodo del 2020 e del 62% superiori al primo semestre 2019.

Segue Officina Stellare (+124%), che ha da poco siglato un accordo con Thales Alenia per la ricerca aerospaziale, confermando la sua capacità di crescere in un settore dall’elevato potenziale come la space economy. A chiudere il podio è Labomar (+104%), terzista full-service che produce integratori alimentari, dispositivi medici e cosmetici. Nel 2020 l’azienda con sede a Istrana (Treviso) è cresciuta nonostante la congiuntura negativa (+46,9% per l’utile netto) e la scorsa settimana ha visto l’ingresso nel capitale dell’investitore istituzionale Joh. Berenberg, Gossler & Co. Kg, mentre a inizio estate ha acquisito la maggioranza del gruppo Welcare, che sviluppa dispositivi medici per la prevenzione e il trattamento di infezioni.

La riapertura progressiva delle attività commerciali e il venir meno delle restrizioni agli spostamenti hanno portato benefici importanti alle aziende della moda e del lusso. Nell’arco di sette mesi a mezzo Ovs ha guadagnato l’84% e Safilo l’89%, mentre EssilorLuxottica – che, dopo la fusione, è rimasta quotata solo a Parigi – ha messo a segno un +29,5%. Risultato, quest’ultimo, importante se si considera che le società a elevata capitalizzazione e con una storica presenza sui mercati quotati sono tendenzialmente meno esposte a violente escursioni di prezzo.

Bene anche l’industria, con Danieli in crescita in crescita del 72% e Fincantieri del 39%. Sia l’azienda siderurgica di Buttrio (Udine), sia il gigante triestino della cantieristica hanno assunto un profilo sempre più internazionale, andando a intercettare le opportunità di crescita laddove si sono presentate già tra la fine dello scorso anno e l’inizio di questo.

Quanto ai finanziari, forte balzo in avanti da parte di Banca Ifis (+59%) e Cattolica Assicurazioni (+53%), con Generali in progresso del 27%. Come detto, pochi i titoli che si sono mossi in controtendenza. Askoll Eva cede il 21%, Eurotech l’8% e Casasold (servizi immobiliari basati sul digitale), che si è quotata a marzo, il 12%. Differente l’andamento dell’altra matricola nordestino, Jonix (soluzioni per sanificare l’aria), che dal 5 maggio a ieri ha messo a segno un +17%.

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