Cattolica, Bedoni: chi prende soldi da noi ci deve votare. Le parole dell’ex presidente al cda nel verbale ispettivo Consob
Si sfoga così l'ex presidente di Cattolica, Paolo Bedoni, nel corso del cda del 15 ottobre 2018, in un intervento non verbalizzato ma fonoregistrato, la cui trascrizione è riportata nella relazione ispettiva della Consob del luglio 2020 che l'ANSA ha potuto visionare

VERONA. "Io non posso avere dei fornitori o dei consulenti che votano con cinque deleghe contro la Cattolica...che mangiano qua [...] posso capire il socio che non ha attività di business e che magari, magari è socio ma chi lavora qua, e mangia qua, e prende consulenze qua e vota contro, mi dispiace...o prende le consulenze o sta a casa".
Si sfoga così l'ex presidente di Cattolica, Paolo Bedoni, nel corso del cda del 15 ottobre 2018, in un intervento non verbalizzato ma fonoregistrato, la cui trascrizione è riportata nella relazione ispettiva della Consob del luglio 2020 che l'ANSA ha potuto visionare.
"Ognuno dei soci è libero di fare quello che vuole - dice Bedoni - però chi prende soldi no!". Gli elenchi dei "grandi elettori" e dei soci "attivisti", dediti alla distribuzione delle deleghe in bianco, "confortano - scrive la Consob - la correlazione fra la raccolta di voti e l'attribuzione di vari incarichi di consulenza e fornitura".
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