Saldi invernali, conto alla rovescia in Veneto e Friuli Venezia Giulia
Nelle due regioni il via è fissato per il 5 gennaio 2022, si dovrà attendere l’8 gennaio in Trentino Alto Adige. Le attese promozioni invernali interesseranno, secondo Confesercenti, 4 italiani su 10, che spenderanno circa 150 euro a testa per un giro d’affari complessivo di 4,2 miliardi di euro

PADOVA. Il prodotto più desiderato? Secondo l’indagine previsionale realizzata da Confesercenti sono le scarpe. Ne faranno incetta gli italiani che come ogni inizio anno sono in attesa dei saldi invernali. Il conto alla rovescia è stattato. Più o meno lungo a seconda delle regioni. A Nordest sono due le date da tenere a mente. Il 5 gennaio 2022 iniziano i saldi in Veneto e Friuli Venezia Giulia, mentre bisognerà aspettare l’8 per le promozioni in Trentino Alto Adige. Va detto però che al di là del via ufficiale, molti negozi hanno già iniziato a praticare sconti, abbracciando la consuetudine ormai diffusa di un periodo di pre-saldi che spesso inizia subito dopo il Natale.
A livello nazionale Confcommercio stima che lo shopping dei saldi interesserà 15 milioni di famiglie e genererà un giro d’affari di 4,2 miliardi di euro.
Per Confesercenti, 4 italiani su 10, il 39% hanno già programmato di approfittare degli acquisti a prezzi scontati per acquistare uno o più prodotti. Secondo l’indagine previsionale realizzata dall’associazione di categoria, la spesa media sarà di circa 150 euro a persona.
Numeri ancora lontani da quelli pre-crisi: in occasione dei saldi invernali del gennaio 2020, si diceva interessato all'evento 48% degli italiani. Pesano l’ombra da variante Omicron, ma anche la concorrenza delle promozioni prenatalizie e natalizie cui sono stati sottoposti i consumatori, a partire dal Black Friday
“ravvicinatò”.
Si rafforza, sempre stando all’indagine di Confesercenti, la tendenza all'acquisto d’impulso: cresce rispetto al 2020 dal 41 al 46% la quota di consumatori che deciderà se acquistare prodotti in saldo sul momento, in base alle offerte.
«I saldi sono da sempre un volano d'affari importante per l’economia e un’opportunità per i consumatori, invogliati all'acquisto per la possibilità di comprare i prodotti desiderati a prezzi ribassati – sottolinea il presidente di Confcommercio Federmoda Udine, Alessandro Tollon –. Farsi un regalo dopo le feste mette il buon umore e può aiutare a superare questo periodo grigio. In un contesto come quello che stiamo vivendo, dettato purtroppo dalla pandemia, si tratta naturalmente anche di un momento chiave per l’attività di impresa: gli esercizi commerciali incassano la liquidità necessaria per pagare tasse, dipendenti, fornitori, affitti, costi fissi e utenze e sono in grado di far fronte agli investimenti necessari agli ordinativi delle nuove collezioni».
Dal punto di vista tecnico, Confcommercio Udine informa che la presentazione al pubblico della vendita di fine stagione dovrà esplicitamente contenere l'indicazione della natura di detta vendita, la data di inizio e la sua durata. Non è più necessaria la comunicazione preventiva al comune di competenza, ma è obbligatorio esporre il prezzo praticato ordinariamente, lo sconto espresso in percentuale e il prezzo finale. Inoltre, le merci in saldo devono essere presentate in maniera inequivocabilmente distinta e separata da quelle eventualmente poste in vendita alle condizioni ordinarie.
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