I 50 anni di Metal World, leader negli utensili hi tech
L’azienda con sede a Percoto conta 100 dipendenti e un fatturato di 12 milioni. È stata fondata da quattro soci nel 1976, oggi sfida la concorrenza cinese. Venerdì a villa Rubini di Trivignano le celebrazioni ufficiali per l’attività

Dalla gestione della filiale Freud (fratelli Pozzo) di San Giovanni al Natisone, a metà degli anni Settanta, alla decisione di fondare, con altri tre soci, una nuova attività imprenditoriale. È la storia di Franco Paviotti e della sua Metal World, che venerdì festeggerà ufficialmente, con una grande festa a villa Rubini di Trivignano, i 50 anni di ininterrotta presenza sul mercato nazionale ed estero di utensileria di precisione e ad alto valore tecnologico.
Dei quattro soci dell’inizio, oggi sono rimasti in due, Franco e Giorgio Paviotti (non hanno legami di parentela), ma la continuità aziendale è assicurata da seconda e terza generazione. «Mi occupo ancora dell’impresa nonostante i miei 75 anni», racconta Franco Paviotti, «ma sono molto orgoglioso che mia figlia Fanny e i miei nipoti siano già operativi nella parte gestionale e produttiva».
Metal World ha il quartier generale a Percoto (Comune di Pavia di Udine), in un capannone dall’inconfondibile colore rosso, dove lavorano circa 70 addetti. Il fatturato consolidato del 2025 è stato di 12 milioni di euro, margini di crescita sono previsti anche per il 2026, nonostante l’impennata dei prezzi di alcuni materiali di produzione, che hanno avuto la conseguenza di rallentare gli acquisti da parte dei clienti. «Il portafoglio ordini è comunque molto buono», aggiunge il fondatore, «abbiamo una bella squadra di collaboratori, è questa la nostra forza che ci fa guardare con fiducia al domani. Vendiamo i prodotti in Italia e all’estero, abbiamo filiali che seguono la parte relativa all’assistenza nei vari Paesi europei dove siamo presenti, ma abbiamo acquirenti anche in Giappone, Australia e Paesi asiatici».
Del resto Metal World vanta 50 anni di progettazione, officina e mercato internazionale ed è una vera eccellenza friulana nella realizzazione di utensili di alta precisione per legno, materie plastiche, leghe leggere e applicazioni speciali e il suo raggio d’azione va nei più disparati settori, dall’arredo all’automotive, dall’occhialeria sia per montature che per l’oftalmico, all’aerospazio, solo per citarne alcuni. Dal 1980 l’azienda ha esteso le competenze dalla produzione iniziale di punte, frese e lame in metallo duro agli utensili in diamante policristallino (Pcd), di cui è stata tra le prime realtà in Italia e in Europa ad applicare la tecnologia alla lavorazione del legno e dei materiali affini. Una gamma ampia, qualità, personalizzazione, specializzazione, prossimità al cliente e assistenza sono il perimetro competitivo su cui Metal World si misura con i mercati più esigenti, Germania e Giappone compresi, senza inseguire la concorrenza di prezzo.
«L’errore è maestro», osserva ancora Franco Paviotti. «Il mio concetto è semplice: prima faccio, poi vedo se il prodotto è migliorabile. Tutto lo è. E dunque lo miglioro. Possibilmente cerco di farlo meglio degli altri e di realizzare quello che gli altri non fanno per conservare il vantaggio competitivo». Sulla concorrenza internazionale Paviotti ha le idee chiare: «Sono appena tornato dalla Cina, oggi il nostro principale competitor. Il mio problema non sono loro, ma i miei limiti. Li puoi superare solo se li riconosci, se conosci quello che il mercato richiede e se sei competitivo in ogni occasione. Servono concentrazione, visione e condivisione delle soluzioni con i collaboratori».
Attualmente Metal World conta cinque filiali, una decina di importatori e una rete commerciale propria. Nella fabbrica friulana lavorano circa 70 persone, mentre nel mondo il perimetro arriva a circa cento collaboratori. Il fatturato consolidato supera i 12 milioni di euro e il catalogo comprende oltre 15.000 articoli. Ogni pezzo è progettato e costruito in casa: non c’è standardizzazione, ma customizzazione continua, con un ricorso crescente ad automazione e robotica.
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