Lavoro in Friuli Venezia Giulia: più 5.700 occupati

Redditi nominali in aumento del 10% ma pesa l’inflazione che ha eroso il potere d’acquisto dei salari. I nuovi dipendenti sono in maggior parte over 50

La redazione

Aumentano i dipendenti in regione, soprattutto over 50, ma cala il potere d’acquisto dei loro stipendi.

Nel 2024 il numero degli occupati dipendenti del settore privato in Friuli Venezia Giulia è aumentato di circa 5.700 unità rispetto all’anno precedente (+1,5%).

Lo rileva il ricercatore dell’Ires Fvg Alessandro Russo, che ha rielaborato dati Inps.

Nel periodo 2018-2024 sono quasi 34 mila in più i lavoratori dipendenti che presentano almeno una giornata retribuita in regione, in crescita del 9,8%.

L’area pordenonese presenta un aumento inferiore alla media (+7,2%), la provincia di Gorizia quello più marcato (+12,9%). A crescere è soprattutto la componente femminile, che registra un più 10,2% contro il più 9,4% degli uomini.

Aumentano in particolare i contratti a tempo indeterminato (+11,5%, pari a 28.122 unità in più) e gli stagionali (+36,7%, 2.945 unità in più). Il lavoro a tempo pieno cresce più del doppio rispetto al part time.

Un occupato su tre in Friuli Venezia Giulia ha più di 50 anni.

La crescita dell’occupazione ha registrato infatti le dinamiche più positive tra gli over 55 (+47,1%) e gli under 35 (+17,2%). Aumenta in modo sensibile l’occupazione dei lavoratori non comunitari (+57,9%, quasi 20 mila in più), in misura molto maggiore rispetto a quella dei cittadini dell’Ue (+4,5%, +13.991).

A livello settoriale, i maggiori incrementi si evidenziano nell’edilizia (+34,4%) e cresce più della media regionale anche l’occupazione nel turismo (alberghi e ristoranti, +18,9%).

Nel 2024 la retribuzione media annua lorda in regione è stata pari a 25.114 euro. Cifra che sale a 35.907 euro quanti hanno lavorato per l’intero anno con un orario a tempo pieno, pari a poco più della metà degli occupati.

Il Friuli Venezia Giulia è al sesto posto a livello nazionale e Trieste è undicesima tra le province, con un imponibile medio pari a quasi 27 mila euro.

L’importo più basso in regione si registra nell’area isontina che si ferma a 22.898 euro.

A livello nominale comunque il reddito medio della regione è aumentato del 10% dal 2018 al 2024, in linea con la progressione nazionale.

Guardando però al valore reale la variazione delle retribuzioni risulta ovunque negativa e tocca il meno 6,1% in regione. Segno di una generale perdita di potere d’acquisto dei salari: dal 2018 al 2024 l’inflazione ha raggiunto il 17,2%.

In Friuli Venezia Giulia l’industria e le costruzioni mostrano una maggiore tenuta (-4%), mentre è più forte il calo nei servizi (-8,9%, con l’eccezione di banche e assicurazioni dove la flessione è del 4,5%). —

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