I sindacati: Electrolux sta assumendo a Forlì
La multinazionale svedese ha avviato colloqui per reclutare operai di linea con contratti a tempo determinato in quanto nello stabilimento romagnolo c’è una forte richiesta di forni a gas e induzione e gli scioperi delle maestranze per protestare contro gli esuberi hanno rallentato la produzione

Sembra un paradosso, ma in realtà è tutto vero.
Per lo stabilimento di Forlì dove si realizzano forni, Electrolux, che ha presentato un piano di ristrutturazione da 1.719 esuberi, ha avviato colloqui per assumere operai di linea con contratti a tempo determinato.
A segnalare la vicenda sono le Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) dello stabilimento romagnolo (dove sono previsti oltre 300 esuberi), secondo le quali «è l'effetto degli scioperi che stanno mandando in confusione la direzione».
I delegati Rsu «stanno venendo a conoscenza di queste manovre dai colleghi di lavoro, che hanno parenti o conoscenti coinvolti nelle chiamate ai colloqui pre assunzione».
«Contrariamente alle dichiarazioni fatte ai tavoli dalla multinazionale sulla immediata chiusura di ogni rapporto a termine, oltre che la volontà di licenziare 1.719 dipendenti in tempi rapidi», sostengono le Rsu, «pare siano bastate 20 ore di sciopero e lo stop degli straordinari per far cadere la prima delle affermazioni. Infatti ora pare si stiano attivando per nuove assunzioni a termine, utili ad aumentare il gettito produttivo. Questa discrepanza tra assunzioni e crisi emersa a Forlì, segna che la loro pianificazione sui tempi e le modalità annunciate ai tavoli di crisi, non è poi così granitica».
Anche il sindacalista della Fim Cisl delle Marche Giampiero Santoni, pochi giorni fa, aveva affermato che «la fabbrica di Forlì sta producendo a pieno regime».
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