Il ministro Urso: «Ok da Commissione Ue a progetto pilota per stoccaggio delle terre rare»
C'è la proposta di Porto Marghera, la decisione comunicata al sindaco di Venezia. Sarà costituita una task force per la candidatura di sistema. Il ministro: «Un’importante opportunità per il Nord Est e per l’Italia». La soddisfazione di Stefani

«Ho comunicato al sindaco di Venezia, Simone Venturini, che la Commissione Ue ha concluso la definizione e pubblicato il bando per la selezione del progetto pilota europeo di stoccaggio delle materie prime critiche, anche sulla base della proposta italiana che avevamo illustrato a giugno al vicepresidente esecutivo Stephane Sejourné in occasione della sua visita a Porto Marghera e all'Interporto Quadrante Europa di Verona». Lo rende noto su X il ministro per l'industria e il made in Italy, Adolfo Urso.
«Procederemo pertanto», prosegue Urso, «nelle prossime settimane alla presentazione formale della candidatura italiana. Con il sindaco Venturini abbiamo concordato di costituire una task force, con il coinvolgimento delle Regioni e degli altri enti interessati, affinché la candidatura di sistema italiana possa conseguire il riconoscimento europeo, consapevoli che si tratta di un'importante opportunità per il Nord-Est e per l'Italia e, al tempo stesso, di un'iniziativa fondamentale per rafforzare l'autonomia strategica del Continente».
«La pubblicazione da parte della Commissione europea del bando per la selezione del progetto pilota sullo stoccaggio delle materie prime critiche apre una partita strategica per l'Italia e per il Veneto. Siamo pronti a fare la nostra parte per costruire una candidatura italiana forte, unitaria e di sistema». Lo afferma il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, dopo aver condiviso con il sindaco di Venezia, Simone Venturini, e il ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, l'avvio del percorso per la candidatura italiana al progetto europeo.
«Si tratta - sottolinea Stefani in una nota - di un'opportunità importante per il Nord-Est e per l'intero Paese. Porto Marghera, insieme alla rete logistica e industriale del Veneto e dell'Interporto Quadrante Europa di Verona, può diventare un hub strategico europeo per lo stoccaggio delle materie prime critiche. Ne abbiamo parlato direttamente con il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Stéphane Séjourné durante la sua visita in Veneto lo scorso giugno. Ora dobbiamo trasformare quella proposta in una candidatura concreta e competitiva».
Stefani infine annuncia la costituzione di «una task force con Regione, Comune di Venezia, Governo, autorità portuali, sistema logistico, imprese e tutti gli enti interessati, perché la candidatura italiana sia realmente una candidatura di sistema. Le materie prime critiche sono decisive per la manifattura, la transizione energetica, la digitalizzazione, la microelettronica e la sicurezza industriale. Rafforzare la capacità europea di approvvigionamento e stoccaggio significa rafforzare la nostra autonomia strategica - conclude - e la competitività del nostro sistema produttivo».
«Siamo già al lavoro per costruire una candidatura italiana solida e condivisa al progetto pilota europeo di stoccaggio delle materie prime critiche, con Porto Marghera protagonista», ha detto il sindaco di Venezia Simone Venturini, «Ringrazio il ministro Adolfo Urso per l'attenzione concreta riservata a Venezia e per l'impegno con cui sta portando avanti questa proposta in Europa. La pubblicazione del bando dà seguito al percorso illustrato a giugno al vicepresidente della Commissione Séjourné. Con il ministro abbiamo concordato di costituire una task force che, coinvolgendo le Regioni e gli altri enti interessati, metta a sistema le competenze, le infrastrutture e le capacità logistiche del Nord-Est. Vogliamo cogliere questa opportunità per valorizzare la vocazione industriale e portuale di Porto Marghera, attrarre investimenti e creare occupazione qualificata, contribuendo - conclude - alla sicurezza degli approvvigionamenti e all'autonomia strategica europea».
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