Porto di Venezia, in vendita il terminal di Fusina. L’unica offerta arrivata da Dubai
Prevista la cessione del 97% della quote della Venice Ro Port Mos. Vtp sta valutando se esercitare il diritto di prelazione

È arrivata da Dubai l’unica offerta vincolante per l’acquisto della società Venice Ro-Port Mos e quindi per la gestione del terminal di Fusina, a Venezia, specializzato nel carico e scarico di merci su ruote, dove arrivano linee dalla Grecia (Igoumenitsa, Patrasso) e dalla Turchia.
In questi giorni si è aperta la fase istruttoria, con lo scambio di tutta una serie di documenti e secondo fonti vicine al dossier l’accordo potrebbe essere chiuso entro la metà di febbraio. La partita riguarda la cessione del 97% delle quote della società del gruppo Mantovani, in regime di concordato preventivo, che ha in concessione il Terminal fino al 2062.
Il pacchetto di quote (di proprietà di Mantovani e di due società controllate) era stato messo in vendita a un prezzo indicativo di 46 milioni e 100 mila euro sulla base della perizia di stima redatta dal professor Mauro Bini, ordinario di Finanza Aziendale all’Università Bocconi di Milano. Ma la proposta arrivata sul tavolo del liquidatore, il commercialista padovano Alessandro Baracco, sarebbe, pur ritenuta congrua, piuttosto inferiore.
Il terminal intermodale, nato nel 2014, si estende su un’area di 32 ettari, offre 250.000 metri quadrati di piazzali di retroporto, di cui 165.000 metri quadrati dedicati alle attività Ro-Ro/Ro-Pax e 85.000 metri per le auto. Ma negli ultimi anni, dopo lo stop al passaggio delle grandi navi per il bacino di San Marco che ha messo fuori gioco la Stazione marittima, è diventato strategico anche per le navi da crociera.
Per questo il futuro del Terminal è decisivo anche per Vtp: la società che gestisce il traffico crocieristico detiene l’1% della Venice Ro-Port Mos. E, in virtù di questa piccola quota, potrebbe ancora esercitare il diritto di prelazione. Vtp riteneva il prezzo iniziale di 46 milioni e 100 mila euro troppo alto e ora starebbe analizzando tutte le possibilità sul tavolo, compresa quindi l’ipotesi della prelazione, da valutare solo una volta noto il valore dell’offerta arrivata da Dubai.
Per Vtp gli scenari da considerare sono molteplici. Il contratto d’affitto con Venice-Ro Port Mos per il terminal delle crociere inaugurato nel 2024 scade a fine 2026, con possibilità di rinnovo. Ma che succederebbe se il nuovo concessionario del Terminal non fosse interessato a ospitare le crociere?
È vero che le navi sono ospitate d’intesa con il commissario alle Crociere e come compensazione alla chiusura della Marittima, ma un eventuale braccio di ferro con i nuovi padroni di casa potrebbe avere esiti inaspettati. D’altro canto non bisogna dimenticare che il terminal crociere di Fusina verrà dismesso non appena sarà possibile raggiungere la Stazione marittima di Venezia attraverso il Canale Vittorio Emanuele.
Il progetto di escavo del canale è in attesa dell’approvazione della Commissione nazionale Via. L’apertura del cantiere è prevista per la fine dell’anno e per la fine del 2027 le navi fino a 60 mila tonnellate dovrebbero poter transitare.
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