Nuovo terminal all’aeroporto Catullo di Verona, investiti 90 milioni

L’opera, realizzata in 55 mesi di lavori senza interrompere l’operatività dello scalo, segna una nuova fase nello sviluppo del Polo aeroportuale del Nord Est gestito dal Gruppo Save

Giorgio Barbieri
Enrico Marchi, presidente del Gruppo SAVE
Enrico Marchi, presidente del Gruppo SAVE

A quasi cinque anni dalla posa della prima pietra, l’aeroporto di Verona cambia volto. Con la conclusione del Progetto Romeo, lo scalo Catullo inaugura ufficialmente il nuovo terminal, realizzato senza interrompere l’operatività e accompagnando una crescita costante del traffico. Un investimento da oltre 90 milioni di euro che segna una nuova fase nello sviluppo del Polo aeroportuale del Nord Est gestito dal Gruppo SAVE.

Dal 28 luglio 2021 al 24 febbraio 2026: 55 mesi di lavori portati a termine nel rispetto del cronoprogramma, mentre lo scalo continuava a operare e a macinare numeri record. Nel 2025 il Catullo ha raggiunto i 4 milioni di passeggeri, massimo storico, e oggi può contare su un’infrastruttura dimensionata per sostenere l’ulteriore espansione prevista nei prossimi anni.

Il cuore dell’intervento è l’ampliamento dell’area partenze, passata da 24.840 a 36.370 metri quadrati, cui si aggiunge la ristrutturazione di oltre 10 mila metri quadrati esistenti. I gate salgono da 13 a 19, con tre nuovi torrini collegati da pontili in vetro e acciaio. Rinnovati i controlli di sicurezza con sette macchine tomografiche di ultima generazione e installato un nuovo sistema di smistamento bagagli lungo 975 metri, dotato di apparecchiature EDS Standard 3.

I numeri descrivono la scala dell’opera: 11 mila metri quadrati di aree aperte al pubblico, 2.450 di spazi commerciali, 4.100 di locali tecnici, 3.500 di magazzini, 3.550 di facciate vetrate e 450 porte interne ed esterne. Il tutto progettato con un’attenzione particolare alla sostenibilità: 200 moduli fotovoltaici, riduzione dei consumi energetici per oltre 1,2 milioni di kWh l’anno, utilizzo di materiali riciclati e sistemi di illuminazione a LED automatizzati.

Ampio spazio anche alla nuova galleria commerciale, con brand internazionali e realtà legate al territorio, e alla lounge da 600 metri quadrati in area airside, gestita da Aspire, pensata per frequent flyer e passeggeri business.

«Con orgoglio condividiamo la soddisfazione per la conclusione del Progetto Romeo, realizzato secondo i tempi previsti da una squadra di lavoro impegnata in un’opera che segna l’inizio di una nuova fase dello sviluppo dell’aeroporto di Verona», ha dichiarato Paolo Arena, presidente di Catullo, ringraziando i soci per i due aumenti di capitale che hanno sostenuto l’investimento e ricordando che oggi lo scalo collega 150 destinazioni in 54 Paesi con 56 compagnie aeree.

Per Enrico Marchi, presidente del Gruppo SAVE, «L’aeroporto Catullo vive oggi una giornata importante, che consegna simbolicamente la nuova infrastruttura a Verona e a tutto il territorio servito. Un successo che si iscrive nell’efficacia del sistema aeroportuale del Nord Est, che lo scorso anno ha registrato complessivamente 19 milioni di passeggeri. Un risultato che testimonia il lavoro realizzato con l’esperienza e la collaborazione di SAVE e che ha tra i suoi punti di forza un’attenta programmazione infrastrutturale collegata alle previsioni di traffico del singolo scalo, basata su una coerenza progettuale e realizzativa che coniuga gli aspetti funzionali con la qualità architettonica. In questi anni il Catullo è molto cresciuto in termini di volumi di traffico, di diversificazione e qualità dell’offerta dei voli, assumendo un ruolo specifico e nel contempo integrato rispetto agli altri aeroporti del Polo. In questo percorso di successo, il nuovo terminal costituisce un passaggio fondamentale per la migliore gestione dei previsti ulteriori sviluppi di traffico». 

Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha evidenziato la capacità del Gruppo SAVE di «pianificare, progettare e realizzare infrastrutture moderne, sostenibili ed efficienti», rafforzando il ruolo strategico del Catullo nel sistema aeroportuale regionale. Con il Progetto Romeo, Verona è pronta a competere a livello internazionale e per accompagnare la crescita economica e turistica del territorio». 

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