Fvg verso la comunità energetica rinnovabile di area vasta

In regione sono oltre 70 le Cer attive. Alla fase di co-progettazione della comunità regionale stanno lavorando 23 soggetti tra i quali Fvg Energia

La redazione

Sono già oltre 70 le Comunità energetiche rinnovabili (Cer) in Friuli Venezia Giulia ed è in piena attività il cantiere di idee dal quale sorgerà la Cer di area vasta, fortemente spinta dalla Regione.

Una Comunità che dovrebbe definire l’organico dei soci fondatori entro la fine di marzo e costituirsi in soggetto giuridico a fine aprile.A indicare i tempi è Piero Mauro Zanin, direttore generale di Fvg Energia spa, in occasione dell’incontro pubblico ospitato dal Comune di Buttrio per presentare  la locale Cer.

Sul palco, accanto all’assessore comunale Tiziano Venturini, a Mauro Antonio Guarini vicepresidente della cooperativa Part-Energy e al presidente di Confartigianato Fvg, Graziano Tilatti, Zanin ha portato i saluti del presidente di Fvg Energia Franco Baritussio prima di spiegare che l’iter per costituire la Cer regionale è iniziato a fine 2024, «con l’obiettivo, condiviso da tutte le comunità energetiche, di avvicinare il più possibile produzione e consumo di energia da fonti rinnovabili».

Anche per evitare i fenomeni di instabilità della rete di distribuzione che sono stati una delle cause del grande black-out spagnolo dell’aprile scorso.

Fvg Energia partecipa alla fase di co-progettazione della Cer regionale assieme ad altri 22 soggetti promotori invitati al tavolo, dalle associazioni di categoria alle Camere di Commercio, dalle Ater alle istituzioni religiose, dall’Anci voce dei Comuni ai consorzi di bonifica, fino agli istituti universitari e di ricerca.

Enti dai quali si attende il sì definitivo entro la fine di marzo, come si diceva. Anche se il presidente Tilatti ha di fatto già annunciato l’adesione sottolineando che l’associazione «è in attesa delle mosse della Regione, pronta ad adeguarsi». 

Nel ricordare che la Cer regionale «non si contrappone ma si integra con le altre Comunità presenti sul territorio» Zanin ha poi invitato i cittadini che affollavano la sala Europa del municipio di Buttrio «a non fare la scelta di entrare in una Cer solo per risparmiare, anche se ci sarà certamente qualche vantaggio economico. L’aspetto più importante è contribuire con la propria scelta a migliorare l’ambiente e a combattere il cambiamento climatico, valorizzare le relazioni sul territorio e dare un contributo sociale alla propria comunità, attraverso il reinvestimento di parte degli incentivi».

Il direttore generale ha approfittato dell’occasione per riepilogare i compiti innovativi assegnati dalla Regione a Fvg Energia, società interamente partecipata dall’ente pubblico che si occupa di transizione energetica attraverso la gestione del catasto degli impianti termici (con un data-base di 450 mila schede) e delle Attestazioni di prestazione energetica.

L’obiettivo è duplice e ambizioso: ridurre le emissioni entro il 2030 e arrivare alle zero emissioni nel 2045, cinque anni prima della scadenza concordata a livello di Unione Europea.

«Per questo la Regione ha già stanziato oltre 380 milioni per il bando sul fotovoltaico per le imprese e per le case e ha destinato oltre 50 milioni agli incentivi per l’efficientamento energetico» ha ricordato ancora il dg. 

Un altro tassello fondamentale della strategia di Fvg Energia è la misurazione delle mancate emissioni di Co2, in modo da poter quantificare i crediti di carbonio e creare un hub regionale che consenta alle aziende più energivore del territorio di acquistare questi certificati, rialimentando il sistema di incentivi per l’efficientamento energetico.

 

 

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