Comunità energetica Fvg, costituzione entro metà 2026
L’iniziativa di Fvg Energia ha raccolto l’attenzione dei primi dieci comuni della regione, pronti ad aderire

Dieci Comuni hanno già manifestato l’intenzione di aderire alla nuova Comunità energetica rinnovabile promossa dalla Regione. Si tratta dei tre capoluoghi Udine, Pordenone e Gorizia, oltre a Casarsa della Delizia, Martignacco, Porcia, San Giorgio di Nogaro, San Vito al Tagliamento, Staranzano e Talmassons.
L’importante novità è emersa nel corso dell’incontro promosso a Udine dall’Anci del Friuli Venezia Giulia e da Fvg Energia, la spa interamente partecipata dall’Amministrazione regionale che da mesi è al lavoro per la co-progettazione di uno strumento considerato strategico per accompagnare il territorio nella transizione energetica, coniugando sostenibilità ambientale, solidità economica e finalità sociali.
Il presidente di Anci Fvg, Dorino Favot, e il presidente di Fvg Energia, Franco Baritussio, hanno ricordato il proficuo rapporto di collaborazione che ha consentito di portare all’attenzione dei Comuni questo progetto di area vasta. Baritussio ha sottolineato come «questa iniziativa rientri negli obiettivi indicati dalla Regione, come ribadito dall’assessore regionale Fabio Scoccimarro nel corso della recente conferenza stampa a Trieste sulla Comunità energetica di area vasta».
Baritussio ha poi messo in rilievo come «il supporto agli enti locali su iniziative in materia di energia faccia parte dei compiti della nostra spa. E quella sulle Cer, le Comunità energetiche rinnovabili - ha aggiunto il presidente di Fvg Energia - è una norma complessa, non facile da affrontare per i singoli municipi».
Quindi ha evidenziato il tema «delle reti di energia, le cabine primarie presenti sul territorio da decenni, dunque preesistenti agli impianti rinnovabili, con cui i gestori devono interfacciarsi. La Cer regionale servirà anche ad avere maggiore potere contrattuale con Enel, Terna, Gse e Ministero».
E’ toccato poi al dg di Fvg Energia, Piero Mauro Zanin - presente all’incontro nella sede Anci di piazza XX Settembre accanto al direttore tecnico Angelo Belluzzo e al tecnico Roberto Lago - fare il punto sul percorso che dovrà portare entro la metà dell’anno alla costituzione formale della fondazione di partecipazione: «E’ questa - ha spiegato Zanin ai rappresentanti dei Comuni presenti al tavolo o collegati da remoto - la forma giuridica che, assieme agli altri 22 soggetti che rappresentano interessi diffusi e partecipano alla co-progettazione, abbiamo scelto per la Cer di area vasta».
«La Cer regionale - ha spiegato ancora Zanin, mettendo a disposizione del tavolo Anci le slides riassuntive - è una comunità a porte aperte, alla quale possono aderire nel tempo produttori e consumatori di energia rinnovabile. Il modello mette in relazione la produzione da fonti rinnovabili e il consumo locale, favorendo lo scambio contestuale di energia all’interno dello stesso territorio, secondo il perimetro delle cabine primarie. Questo meccanismo è incentivato dal Gestore dei servizi energetici (Gse), che riconosce un contributo economico per ogni chilowattora prodotto e condiviso: una quota al produttore, una al consumatore, una a copertura dei costi di gestione e una parte residuale destinata a finalità di interesse collettivo, come il contrasto alla povertà energetica».
In una prima fase, è stato ancora detto, la Regione ha individuato 4 configurazioni prioritarie, corrispondenti ai Comuni capoluogo e ai territori contermini. Si tratta dunque di Udine (configurazione che sarà sviluppata con il supporto di Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie), Pordenone, Gorizia e Trieste. Queste ultime tre saranno seguite direttamente da Fvg Energia, braccio operativo della Regione per la transizione energetica.
Da qui la richiesta ai Comuni di manifestare interesse, attraverso un semplice modulo nel quale dovranno essere indicati anche gli eventuali progetti relativi a impianti di energia rinnovabile. Immediata, come si diceva all’inizio, l’adesione di numerosi municipi, tra i quali Udine presente al tavolo con l’assessora Eleonora Meloni, Pordenone in collegamento con l’assessore Mattia Tirelli e Gorizia, che ha manifestato interesse direttamente tramite il sindaco Rodolfo Ziberna. Ma anche altri Comuni potranno aderire nei prossimi giorni, con una semplice risposta alla richiesta che verrà loro inoltrata da Fvg Energia.
Riproduzione riservata © il Nord Est








