A22, il Mit prende tempo chiedendo chiarimenti all’Autorità Trasporti
Necessario fare luce sul sistema tariffario da applicare alla concessione, dopo l’introduzione di nuove regole nel settore autostradale

Sulla concessione della A22 Modena-Brennero, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prova a prendere tempo chiedendo chiarimenti all’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) sul sistema tariffario da applicare alla concessione, dopo l’introduzione di nuove regole nel settore autostradale.
La procedura è stata formalmente indetta dal Mit il 31 dicembre 2024 con una gara a procedura ristretta per individuare il nuovo concessionario della tratta autostradale.
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con la proposta di project financing presentata nel maggio 2022 da Autostrada del Brennero, sulla quale si è costruito l’intero impianto della futura concessione.
Il percorso della gara non è stato lineare.
Dopo la pubblicazione del bando, il termine per la presentazione delle domande è stato prorogato più volte fino al 3 dicembre 2025.
A complicare ulteriormente il quadro è intervenuto anche un contenzioso europeo.
Il Mit aveva deciso di sospendere temporaneamente la procedura in attesa della pronuncia della Corte di giustizia dell’Unione europea, relativa alla compatibilità del diritto di prelazione riconosciuto al promotore nel project financing.
La sentenza, pubblicata il 5 febbraio 2026, ha però stabilito l’incompatibilità di tale meccanismo con la normativa comunitaria.
Chiarito il punto per il Mit ora il nodo sarebbe il sistema tariffario.
Quando la gara è stata impostata, l’Autorità dei Trasporti aveva definito il quadro tariffario di riferimento, successivamente però l’Autorità ha adottato una nuova disciplina tariffaria, destinata alle concessioni affidate dal 1° gennaio 2025.
Da qui nasce, da parte del Mit che si rivolge all’Art, l’incertezza interpretativa: se il nuovo sistema tariffario dovesse applicarsi anche alla gara della A22, l’intera procedura dovrebbe essere ripensata con presumibili contenziosi da parte di tutti i soggetti.
Secondo alcuni esperti legali, la nuova disciplina non dovrebbe invece riguardare la concessione del Brennero in quanto il procedimento è stato avviato nel 2022 sulla base di una normativa precedente.
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