Bando di Cassa depositi da 599 milioni di euro per i campus universitari

Cdp ha siglato una convenzione con il Mur in linea con la revisione del Pnrr sancita in Bilancio. A Nord Est il fabbisogno è stimato in 14.601 alloggi, 888 dei quali a Udine e 31 a Pordenone

Maurizio Cescon

Cassa depositi e prestiti (Cdp) eredita dal Ministero dell’università e ricerca (Mur) la partita dei nuovi studentati, uno dei principali e più ambiziosi progetti nell’ambito del Pnrr, che riguarda da vicino Veneto e Friuli Venezia Giulia dove il fabbisogno di posti letto per universitari fuori sede sfiora le 15 mila unità.

Cdp ha dunque pubblicato lunedì il nuovo bando per la messa a disposizione di posti letto per studenti, in base a una convenzione siglata con il ministero e in linea con quanto previsto dalla revisione del Pnrr, sancita nella legge di Bilancio per il 2026.

Il Mur, in qualità di amministrazione titolare, ha infatti affidato a Cdp, nel suo ruolo di Istituto nazionale di promozione, l’attuazione nell’ambito del Pnrr dell’investimento “Fondo per gli alloggi destinati agli studenti”, finanziato dall’Unione europea – Next generation Eu, a cui è assegnata una dotazione complessiva di 599 milioni di euro.

L’iniziativa, che si aggiunge alla misura già esistente lanciata nel 2024 e gestita dal Mur, ha l’obiettivo di raggiungere entro il 15 maggio 2027 la soglia di 60 mila alloggi, considerando entrambi i bandi.

Le candidature per accedere ai contributi finanziari, aperte a soggetti sia pubblici sia privati, potranno essere presentate attraverso il Servizio telematico dedicato, fino a esaurimento della dotazione dell’investimento e in ogni caso non oltre il 29 giugno.

Gli interventi, per rendere disponibili i posti letto, dovranno concludersi entro il 15 maggio 2027.

A seguito della messa a disposizione degli studentati, Cdp potrà erogare ai gestori delle strutture un contributo economico a fondo perduto entro il 30 giugno 2027.

Ogni richiesta di ammissione dovrà prevedere almeno 18 nuovi posti letto per residenza e gli immobili dovranno trovarsi nel territorio di capoluoghi di provincia sede di ateneo o aree limitrofe, non distanti quindi dalle sedi degli atenei.

I gestori delle strutture saranno tenuti a garantire tariffe di almeno il 15% inferiori rispetto ai valori medi di mercato e riservare almeno il 30% dei posti letto, con prezzi ulteriormente contenuti, agli studenti fuori sede capaci e meritevoli anche se privi di mezzi.

Inoltre, dovrà essere assicurata per 12 anni la destinazione d’uso prevalente degli immobili ad alloggio o residenza per studenti universitari. L’importo del contributo sarà al massimo di 20 mila euro per ogni posto letto.

Tra Veneto e Friuli Venezia Giulia servono 14.601 posti letto per soddisfare i parametri richiesti dal Pnrr.

Nel dettaglio, secondo le elaborazioni di Cdp, a Padova ne mancano 6.508, nella città metropolitana di Venezia 2.385, a Verona 1.731, a Vicenza 550, a Treviso 434, a Rovigo 347 e a Belluno 29. In Friuli Venezia Giulia, il fabbisogno è di 1.535 posti a Trieste, 888 a Udine, 163 a Gorizia e 31 a Pordenone.

«L’obiettivo di questo bando è quello di garantire il numero di posti letto da mettere a disposizione per raggiungere il fabbisogno minimo - spiegano da Cdp - . Cerchiamo di andare in questa direzione, lo scopo è di creare un mercato vero e proprio vantaggioso per l’accesso al diritto allo studio. L’impegno di Cdp nel settore è vasto, ha radici nel tempo, e se c’è domanda bisogna dare una risposta. Ma questo vuol dire che i vari poli universitari sono attrattivi».

Grazie ai precedenti investimenti, non tutti riconducibili alle risorse del Pnrr, le università del Nord Est hanno già potuto avere a disposizione posti letto.

L’inaugurazione più recente, a Padova, risale all’ottobre 2025, quando la ministra dell’Università Bernini tagliò il nastro del “Camplus Padova Turazza” dove vivono 160 giovani, 90 dei quali stranieri, ma che ha una capacità complessiva di 230 posti.

A Trieste, invece, a fine 2024 era stato aperto il Campus X, una residenza per universitari nell’ex torre Telecom, che ospita 300 giovani, provenienti da decine di Paesi esteri. Diversi, infine, gli studentati dell’università Ca’ Foscari, alcuni completati negli ultimi anni.

A Udine il Camplus più noto è quello nell’ex palazzo Manin, storico edificio del centro completamente ristrutturato. —

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