Autostrade Alto Adriatico: nel 2025 utile in crescita e record di transiti

La giunta del Friuli Venezia Giulia ha approvato il bilancio 2025 con un utile netto di 38,5 milioni

Marco Ballico

 

La giunta regionale del Friuli Venezia Giulia dà il via libera al bilancio 2025 di Autostrade Alto Adriatico. Premesse le quote di partecipazione (Regione Friuli Venezia Giulia 92,54%, Veneto 7,46%), è il passaggio necessario per consentirne l'approvazione nell'assemblea dei soci convocata il 24 giugno. La delibera autorizza di fatto il rappresentante della Regione Friuli Venezia Giulia a esprimere voto favorevole sul documento contabile relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.

Un bilancio che certifica un risultato economico particolarmente positivo per la società che gestisce le tratte A4 Venezia-Trieste, A23 Palmanova-Udine, A28 Portogruaro-Conegliano, A57 Tangenziale di Mestre e A34 Villesse-Gorizia. L'esercizio si chiude infatti con un utile netto di 38,5 milioni, per la precisione 38.498.636 euro. Un dato che segna un forte incremento rispetto all'anno precedente, quando l'utile si era attestato a 22,85 milioni, e che è stato costruito su un record storico di transiti (54 milioni) e senza aumenti tariffari, come già dal 2018 (e così fino almeno al 2029).

Autostrade Alto Adriatico è stata tra l’altro l’unica società in Italia a rinunciare all’aumento a dicembre 2025 per adeguarsi all’inflazione. La proposta avanzata dal Consiglio di amministrazione e condivisa dalla giunta, si legge in delibera, prevede di non distribuire dividendi ma di destinare integralmente l'utile al rafforzamento patrimoniale della società. In particolare, 3,82 milioni saranno accantonati nella riserva di valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto, mentre 34,67 milioni confluiranno nella riserva straordinaria. Una scelta che si inserisce nel percorso di consolidamento finanziario avviato dalla concessionaria in vista dell'imponente piano di investimenti previsto nei prossimi anni.

La delibera richiama anche il ruolo strategico attribuito ad Autostrade Alto Adriatico dalla normativa nazionale e dagli accordi istituzionali sottoscritti tra il ministero delle Infrastrutture e le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto.

Costituita nel 2018, la società è diventata concessionaria della rete dal primo luglio 2023, subentrando ad Autovie Venete e acquisendone contestualmente personale e funzioni operative. Prima dell'approdo in giunta, il bilancio ha superato tutti i controlli previsti dal sistema di governance della società. Il Comitato di indirizzo e coordinamento, organismo deputato all'esercizio del controllo analogo, ha espresso parere favorevole nelle sedute dell'11 maggio e dell'8 giugno senza formulare osservazioni.

Via libera anche dal Collegio sindacale e dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers, che hanno certificato la correttezza e la veridicità della rappresentazione contabile e patrimoniale. Il risultato economico arriva in una fase di forte sviluppo della concessionaria.

Solo pochi mesi fa Autostrade Alto Adriatico aveva comunicato un piano di investimenti che sfiora i due miliardi, destinato soprattutto al completamento della terza corsia della A4 e alla riqualificazione dell'intera rete infrastrutturale.

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